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sorgènte

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Lessico

agg. e sf. [sec. XVII; f. del ppr. di sorgere].

1) Agg., che sorge, che si leva, che si innalza: sole sorgente; monti sorgenti.

2) Sf., venuta a giorno naturale d'acqua sotterranea; il punto d'inizio di un corso d'acqua; fonte, polla: una sorgente di montagna; bere a una sorgente. Anche fonte di altri liquidi: una sorgente petrolifera.

3) Per estensione: A) sistema naturale o artificiale che irradia nello spazio circostante energia luminosa. B) Qualunque organo o dispositivo o apparecchio che emette suoni, sia che sia stato costruito a tale scopo (per esempio altoparlante), sia che l'emissione sia un effetto indesiderato del suo funzionamento (per esempio una macchina utensile). C) In fisica nucleare, sorgente radioattiva, quantità di materiale radioattivo naturale o artificiale usata come sorgente di radiazione, cioè come sistema, comunque strutturato, atto a produrre fasci di radiazione; ne sono un esempio i tubi a raggi X usati in campo medico. D) Nelle telecomunicazioni, sorgente di radiofrequenza, circuito generatore di potenza a frequenza radio con circuito di uscita a bassa impedenza; sorgente di radioonde, conduttore percorso da corrente ad alta frequenza e in grado quindi di irradiare onde radio.

4) Fig., origine, causa: le disparità sociali sono sorgente di instabilità politica.

5) In meccanica razionale, punto di un campo vettoriale in cui passano infinite linee di forza.

6) Nella tecnica dei materiali, sorgente di dislocazioni, termine con cui viene indicato un meccanismo di formazione delle dislocazioni in un reticolo cristallino. Particolarmente semplice è la cosiddetta sorgente di Frank e Read, rappresentabile come un segmento di dislocazione rettilineo, vincolato agli estremi, che, sollecitato da uno sforzo normale, emette successive linee di dislocazione costituite da archi di curva aventi gli estremi coincidenti con quelli del segmento di partenza.

7) In informatica, linguaggio sorgente, linguaggio di programmazione da tradurre in linguaggio macchina per essere eseguito dall'elaboratore, o in un altro linguaggio per il quale esistano opportuni traduttori.

Geologia

Le sorgenti sono classificabili in vari modi, in funzione dei parametri significativi che si considerano: per esempio il regime, la portata, la temperatura e il chimismo dell'acqua, nonché la situazione idrogeologica che determina la venuta a giorno dell'acqua. In base al regime le sorgenti si suddividono in perenni o permanenti o continue, semiperenni, e non perenni o temporanee. Le sorgenti perenni hanno la caratteristica di non estinguersi mai nel corso dell'anno, anche se possono subire notevoli variazioni di portata. Da questo punto di vista vengono divise in base all'indice di variabilità (R) che è espresso per ciascuna sorgente dal rapporto percentuale tra la differenza tra portata massima e portata minima e la portata media annua. Le sorgenti perenni vengono definite costanti per valori di R<25%, subvariabili se 25100%. Semiperenni sono dette le sorgenti che si possono estinguere solo in occasione di periodi di siccità eccezionale. Le sorgenti temporanee si estinguono almeno una volta all'anno: possono essere distinte in effimere, stagionali, intermittenti e periodiche. Le effimere sono direttamente connesse con le piogge e sono caratterizzate da un'erogazione temporanea e di breve durata. Quelle stagionali sono più regolari e sono influenzate dal regime pluviometrico e dallo scioglimento delle nevi. Le sorgenti intermittenti erogano acqua a intervalli più o meno regolari o in conseguenza della fluttuazione del livello della superficie della falda freatica in seguito all'andamento delle precipitazioni o, in ambiente carsico, per la presenza lungo il sistema di condotti sotterranei che alimentano la sorgente di un sifone. Se il serbatoio che alimenta il sifone presenta dei passaggi discendenti che consentono un deflusso continuo, anche se ridotto, delle acque, la sorgente fornirà sempre acqua ma con variazioni di portata notevoli secondo che sia o no attivato il sifone; sorgenti del genere si dicono intumescenti o intercalari. Dal punto di vista della portata le sorgenti sono classificate in 8 classi di grandezza in funzione della portata di magra annua. Prendendo in esame le temperature delle acque sorgive, le sorgenti possono essere: fredde (temperatura inferiore alla media esterna e comunque non superiore a 20 ºC); subtermali (temperatura superiore alla media esterna ma inferiore a 20 ºC); termali (temperatura superiore alla media esterna e compresa tra 20 e 50 ºC); acrotermali (temperatura superiore a 50 ºC); e sorgenti di vapore acqueo (soffioni, geyser, fumarole). Le sorgenti possono essere anche classificate in base al chimismo delle loro acque e precisamente in funzione del residuo fisso a 180 ºC (acqua minerale). Se infine si prendono in considerazione le cause idrogeologiche che determinano la venuta a giorno delle acque, si possono suddividere le sorgenti nei seguenti gruppi principali. Le sorgenti di deflusso semplice o d'impregnazione sono in relazione all'emersione di acque di imbibizione di masse rocciose litologicamente omogenee e permeabili nelle zone superficiali e impermeabili in profondità. Presentano caratteristiche diverse in funzione del tipo di permeabilità delle rocce interessate e cioè secondo che la permeabilità sia dovuta a porosità, a disgregazione meteorica, a fessurazione o a carsismo. Le sorgenti di emergenza sono quelle che si verificano quando il livello freatico e la superficie topografica vengono a contatto o per innalzamento della superficie freatica o per depressione topografica. Particolari sorgenti di depressione sono i fontanili o risorgive che si incontrano al passaggio tra l'alta e la bassa Pianura Padana, laddove le alluvioni grossolane della prima passano a quelle sabbiose e argillose della seconda; l'affioramento delle acque non è dovuto solo all'innalzamento della falda freatica ma anche a trabocco in conseguenza dell'ostacolo rappresentato dalla diminuita porosità dei sedimenti. Sorgenti di emergenza particolari sono le risorgenti, costituite dalla ricomparsa di un corso d'acqua dopo un tragitto sotterraneo. Sorgenti del genere sono anche dette sorgenti valchiusane, dalla Fontaine de Vaucluse nella valle del Rodano. Se le risorgenti sboccano sul fondo di un bacino occupato da acqua si parla di sorgenti subacquee, che possono essere sottomarine, sottolacustri o sottofluviali. Le sorgenti di versamento o di strato si verificano quando la superficie topografica incide la falda freatica in tutto il suo corpo e interessa anche il substrato impermeabile dell'acquifero: in corrispondenza a esso la falda freatica viene drenata completamente. Le sorgenti di trabocco si verificano quando le acque di un bacino sotterraneo superano la soglia impermeabile che le trattiene e si versano all'esterno. Le sorgenti artesiane sono venute a giorno naturali di acque artesiane, ascendenti cioè per pressione idrostatica. Altre sorgenti ascendenti sono infine quelle dovute a pressione di gas come metano, vapor d'acqua e anidride carbonica.

Ottica

Secondo un criterio elementare le sorgenti luminose possono suddividersi in naturali e artificiali. La sorgente naturale di gran lunga più importante è il Sole; altre sorgenti naturali sono le fiamme e i corpi incandescenti. Le sorgenti artificiali di interesse tecnico sono quelle utilizzate per l'illuminazione. Un altro criterio, più rigoroso, di classificazione riguarda il tipo di spettro emesso. Emettono luce con spettro a righe i gas e i vapori metallici a pressione non molto elevata e le fiamme non illuminanti nelle quali sia introdotto un sale metallico. Emettono luce con spettro continuo il Sole, le fiamme illuminanti, le lampade a filamento incandescente, l'arco a carbone. Un altro criterio di classificazione riguarda la coerenza della radiazione emessa. Le sorgenti naturali e le ordinarie sorgenti artificiali emettono luce incoerente; è invece sorgente artificiale di luce coerente il laser.

Acustica

Le sorgenti sonore si possono distinguere in secondarie, quando si tratta dell'apparato di riproduzione di un registratore, quindi il suono emesso sia già stato un eguale fenomeno sonoro in una fase precedente, e primarie, nel caso opposto. Le sorgenti primarie possono essere suddivise in naturali (come l'apparato fonatorio umano) e artificiali. Sono esempi di sorgenti artificiali gli strumenti musicali, le sirene, i fischi, gli altoparlanti, i ricevitori telefonici, i generatori di suoni aerodinamici.

Fisica: meccanica razionale

Una sorgente è positiva se le linee escono dalla sorgente, negativa nel caso contrario. Una sorgente negativa è detta generalmente pozzo. Secondo la natura del campo le sorgenti sono in corrispondenza di cariche elettriche (campo elettrico), di masse (campo gravitazionale), dell'alimentazione o dello scarico di una vasca (campo della velocità di un liquido) ecc. Se entro una superficie chiusa S in un campo v non vi sono sorgenti il flusso uscente attraverso la superficie è nullo; la divergenza del vettore v in un generico punto P è una misura dell'esistenza o meno di una sorgente in P; un campo in cui non esistono sorgenti si dice solenoidale (div v=0). Nella fluidodinamica teorica, la sorgente è il punto da cui fluiscono, uniformemente distribuite in tutte le direzioni, delle linee di corrente alle quali si può associare un'assegnata portata fluida. Se il punto in questione coincide con l'origine degli assi cartesiani del sistema di riferimento, le componenti del flusso uscente dalla sorgente risultano:

essendo K una costante positiva, legata alla portata (o intensità) m della sorgente dalla relazione m=2πK. Le linee di flusso della sorgente sono i raggi uscenti dall'origine, e la velocità del flusso uscente dalla sorgente è inversamente proporzionale alla distanza dall'origine, che costituisce una singolarità del campo, essendo in essa infinito il valore della velocità. Il cambiamento di segno delle componenti della velocità porta alla definizione del pozzo, mentre la sorgente spaziale e la sorgente distribuita, costituita quest'ultima da un arco di linea di cui ogni elemento emetta una portata assegnata, sono semplici estensioni del concetto sopra illustrato di sorgente piana puntiforme. Opportune sovrapposizioni di complessi di sorgenti e di pozzi di uguale portata, di vortici e di una corrente traslatoria, sono largamente utilizzate nell'aerodinamica teorica per lo studio dei profili alari.