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stereoscòpio

sm. [sec. XIX; stereo-+ -scopio]. Apparecchio per la visione di una coppia di immagini stereoscopiche, inventato nel 1832 da C. Wheatstone e successivamente perfezionato e adattato per la visione di immagini fotografiche da J. Elliot nel 1839, D. Brewter nel 1849 e L. Catez nel 1895. È costituito da una struttura più o meno semplice munita di due oculari che consentono la visione stereoscopica di uno stereogramma, direttamente o tramite una serie di specchi. Negli strumenti da lavoro impiegati per la fotointerpretazione, i due oculari sono regolabili in funzione della distanza interpupillare e delle diottrie dell'osservatore.