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telèmetro

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Definizione

sm. [sec. XIX; tele-+metro]. Strumento ottico per la misura indiretta della distanza quando non si può o non si vuole accedere al punto. Schematicamente è costituito da una barra metallica detta base telemetrica con all'estremità due canocchiali (primi esempi di telemetro) oppure sistemi ottici a prismi o più semplicemente a specchi, che rinviano i raggi incidenti a uno (telemetro a coincidenza) o due oculari (telemetrostereoscopico). La distanza viene ricavata applicando le formule per la risoluzione di un triangolo rettangolo o scaleno, misurando la base telemetrica e uno o due angoli a essa adiacenti. Il telemetro può essere a base fissa o a base variabile. Quello più noto è il telemetro a base fissa; quello a base variabile è generalmente impiegato nel settore topografico.

Tipologia: telemetro a base fissa

È costituito da un tubo rigido alle cui estremità sono montati due prismi pentagonali, che hanno la caratteristica di avere due facce non contigue inclinate di 45º; queste consentono di rinviare i raggi incidenti di 90º dopo una doppia riflessione. La base telemetrica è data dalla distanza tra i centri dei due prismi pentagonali. Ciascuna visuale proveniente dal punto, di cui si vuol conoscere la distanza, viene prima deviata di 90º dai due prismi pentagonali, poi convogliata ai due obiettivi montati lungo l'asse della base e infine ulteriormente deviata mediante dei prismi o degli specchi verso uno o due oculari attraverso i quali viene osservato il punto. La misura della distanza avviene con diversi metodi di confronto delle immagini che differiscono a seconda del tipo di telemetro. Nel caso del telemetro a un solo oculare, la coincidenzadelle due immagini si ottiene agendo su un deflettore ottico a due cunei (diasporametro) interposto tra un obiettivo e la croce di prismi centrale. La coincidenza può avvenire per sovrapposizione delle due immagini dell'oggetto nella sua totalità, per ricostruzione delle linee verticali delle due immagini divise a metà o per corrispondenza dello stesso particolare nelle due immagini capovolte. Nel caso del telemetro a due oculari, i raggi emergenti dagli obiettivi giungono ai due oculari che portano dei vetrini sui quali sono incise delle marche; l'osservatore, mentre guarda stereoscopicamente le due immagini del punto, agisce sul deflettore ottico a due cunei finché la marca principale, sulla quale lo strumento è tarato, va a sovrapporsi all'immagine del punto. In entrambi i casi su una scala graduata si legge direttamente il valore della distanza.

Tipologia: telemetro a base variabile

È costituito da una barra metallica su cui sono montati due prismi pentagonali: uno fisso a una estremità e l'altro mobile lungo la barra. I due prismi deviano i raggi di 90º. Di fronte al prisma fisso è interposto un deflettore ottico a due cunei che devia il raggio di una quantità prefissata. In questo tipo di telemetro lo strumento è dotato di tanti cunei quante sono le costanti utilizzate. La coincidenza delle due immagini si ottiene agendo sul prisma mobile, che scorre lungo la barra metallica, sulla quale si legge direttamente il valore della distanza. Le distanze di impiego sono dell'ordine di alcuni chilometri (fino a 10 km) nel caso di telemetro a base fissa lunga qualche metro e di qualche centinaio di metri (fino a 600 m) nel caso di telemetro a base variabile lunga 60/100 cm. Un piccolo telemetro a base fissa è quello per uso fotografico, che viene montato direttamente nel corpo della macchina ed è impiegato per la messa a fuoco dell'oggetto da fotografare. Prima dell'avvento del radar il telemetro ha avuto largo impiego nel campo militare sia come telemetro da costa per determinare la distanza di una nave da un osservatorio fisso, sia come telemetro altimetrico per eseguire tiri contraerei. Con l'avvento dei distanziometri elettronici ed elettro-ottici l'impiego del telemetro è stato notevolmente ridimensionato, limitandosi principalmente al campo fotografico e qualche volta a quello topografico, considerato che le precisioni ottenibili sono notevolmente inferiori a quelle dei geodimetri.

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