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xèno

sm. [dal greco xénos, strano]. Elemento chimico della famiglia dei gas nobili, di simbolo Xe, peso atomico 131,293 e numero atomico 54, scoperto da W. Ramsay nel 1898. Lo xeno viene isolato assieme al cripto nel frazionamento industriale dell'aria liquida; la separazione dal cripto, che presenta notevoli difficoltà, viene ottenuta per distillazione e assorbimento selettivo su carbone attivo a bassa temperatura. Lo xeno è un gas incolore, inodore e insipido; con la sua densità di 5,89 g/l è il più pesante tra i gas nobili dell'aria, tra i quali è anche quello chimicamente meno inerte. Dallo xeno si sono potuti ottenere alcuni composti come i fluoruri XeF2, XeF4 e XeF6, il triossido XeO3, l'instabile tetraossido XeO4 e qualche suo derivato. Per il suo alto costo lo xeno viene utilizzato solo per lampade ad arco ad alta pressione per la produzione di radiazioni ultraviolette, nei contatori di neutroni, nei contatori di raggi X, nelle camere di ionizzazione per raggi cosmici e nelle camere a bolle.

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