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Ibis sacro

Threskiornis aethiopicus

NOME ITALIANO: Ibis sacro

SPECIE: Threskiornis aethiopicus

LUNGHEZZA: 55-70 cm

DISTRIBUZIONE: Iraq sudorientale, Africa subsahariana

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Ciconiformi

FAMIGLIA: Treschiornitidi

GENERE: Threskiornis

L’ibis sacro vive nell’Iraq sudorientale e nell’Africa subsahariana, dove frequenta una grande varietà di ambienti, pur prediligendo fiumi, paludi, zone acquitrinose e coste. Per fini ornamentali è stato importato in Europa, dove alcuni individui hanno costituito piccoli nuclei nidificanti; in Italia si può incontrare – sia pur raramente – nella pianura piemontese. Anticamente viveva in Egitto, dove era oggetto di venerazione. Presenta piumaggio in prevalenza bianco, con piume sfrangiate di colore nero sul groppone e remiganti dalla punta nera; le zampe sono piuttosto lunghe e terminano con 4 dita, di cui quelle rivolte in avanti unite da una membrana. Testa e collo sono neri; il becco, nero, è sottile e ricurvo. L’apertura alare misura poco più di un metro. Di abitudini diurne, l’ibis sacro vola con le ali aperte e le zampe slanciate. Gregario, si riunisce in gruppi numerosi; in genere costruisce il nido, fatto di rami ed erbe, tra gli arbusti. Si ciba prevalentemente di pesci, piccoli serpenti e invertebrati, che cattura con un colpo di becco preciso e ingoia interi; talvolta si nutre di giovani coccodrilli o tartarughe marine appena nate. Nella stagione degli amori, tra giugno e agosto, i maschi si contendono le compagne a colpi di rigonfiamenti del petto e striduli gorgheggi. La femmina depone 1-5 uova, che cova senza l’aiuto del maschio. Allo stesso genere appartiene Threskiornis melanocephalus, presente nelle aree umide del Sudest Asiatico.

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