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Come si spostavano gli antichi romani?

Gli antichi romani possedevano moltissimi mezzi di trasporto, ognuno con caratteristiche utili al compito che la persona che li utilizzava doveva svolgere.

Per il trasporto di persone, infatti, esistevamo moltissimi mezzi: per esempio in città, dove era vietato l'uso di mezzi a trazione animale, venivano utilizzate le lettighe e le selle gladiatorie.

Le lettighe, di cui usufruivano soprattutto le persone più ricche e facoltose, erano una sorta di letto a baldacchino chiuso tendine che, portato da sei o otto schiavi, permetteva alla persona trasportata di viaggiare comodamente, distesa e riparata da occhi indiscreti. Sulla sella gladiatoria, trasportata sempre da schiavi, si viaggiava seduti.

I mezzi a trazione animale, nell'Antica Roma, erano consentiti solo fuori dall'Urbe: contando oltre un milione di abitanti, la Roma di un tempo era decisamente caotica e trafficata per permettere al suo interno anche la circolazione di animali!

Ecco perché era solo al di fuori delle mura cittadine che il trasporto di oggetti o persone avveniva attraverso carri o calessi. Esistevano differenti tipi di carro, ognuno dei quali veniva utilizzato per le esigenze più diverse.

Per esempio esisteva l'essedum, un carro a due ruote con cocchiere, utilizzato per brevi passeggiate o veloci spostamenti. Per lo stesso scopo si utilizzavano il cisium, il coninnus e il birotus.

Quando era necessario spostarsi con bagagli a seguito, invece, si utilzzavano veicoli a quattro ruote trainati da cavalli o muli, ovvero la rheda e la carruca.

Per il trasporto di sole merci, come derrate agricole e materiali edilizi, si solevano utilizzare solidi mezzo di trasporto che, con ruote piene e ferrate, venivano chiamati plaustrum e sarracum.

Votati alle comodità, gli antichi romani avevano anche ideato il prototipo di quello che poi sarebbe diventato il vagone letto, le carrucae dormitoriae!

photo credit: Sebastià Giralt via photo pin cc

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