che

cong. 1 introduce prop. dichiarative (soggettive e oggettive) con il v. al congiunt. o all’indic.: si dice che sia partito; sarebbe ora che si decidessero; dubito che egli venga; ti dico che non è vero; è inutile che tu legga quel cartello | può essere omesso quando il v. è al congiunt.: temo non venga | con valore enfatico: non (è) che sia malato, ma certo è molto stanco; è che i giorni non passano mai!; che si possa aver fiducia in lui?; forse che non lo sapevi? 2 introduce prop. consecutive, con il v. all’indic. o al congiunt. (spesso in correlazione con così, tanto, talmente, tale ecc.): cammina che pare un ubriaco; parlagli in modo che ti capisca; non c’è medicina (tale) che possa guarirlo; era tanto commosso che non riusciva a parlare; ero così stanco che mi addormentai subito | entra nella formazione di numerose loc. cong., come al punto che, in modo che, a tal segno che: continuò a bere al punto che si ubriacò 3 introduce prop. causali con il v. all’indic. o al congiunt.: copriti che fa freddo; non che io voglia rifiutare 4 introduce prop. finali con il v. al congiunt.: fa’ che tutto proceda bene; badavano che non si facesse male 5 introduce prop. temporali con il v. all’indic., nelle quali ha valore di quando, da quando: ti incontrai che era mezzogiorno; aspetto che egli parta; saranno due mesi che non lo vedo | nell’uso lett. è spesso posposto a un part. pass.: finito ch’ebbe di leggere, stette lì alquanto a pensare (MANZONI P.S. IX) | entra nella formazione di numerose loc. cong. come una volta che, dopo che, prima che, ogni volta che, dal giorno che, dall’istante che: devi farlo, prima che sia troppo tardi; ogni volta che l’incontro mi saluta 6 introduce prop. comparative: tutto è finito più presto che non sperassi 7 introduce prop. condizionali con il v. al congiunt., in loc. come posto che, nel caso che, a patto che, nell’ipotesi che ecc.: posto che avesse tutte le ragioni, non doveva però comportarsi a quel modo; lo farò a patto che se lo meriti 8 introduce prop. eccettuative (in espressioni negative, correlata con altro, altri, altrimenti, per lo più sottintesi): non fa (altro) che dire sciocchezze; non ho potuto (altro) che obbedire!; non potrei comportarmi (altrimenti) che così | entra a far parte delle loc. cong. tranne che, salvo che, a meno che, senza che: tutto farei, tranne che dargli ragione; verrò a trovarti, a meno che tu non sia già in montagna; ha agito senza che nessuno ne fosse informato 9 introduce prop. imperative e ottative con il v. al congiunt: che nessuno entri!; che Dio ti benedica; che finisca in fretta 10 introduce prop. limitative con il v. al congiunt., con il valore di ‘per quanto’: non ha telefonato nessuno, che io sappia 11 con valore coordinativo in espressioni correlative sia che... sia che; o che... o che: sia che ti piaccia sia che non ti piaccia, usciremo; o che piova o che non piova 12 introduce il secondo termine di paragone nei comparativi di maggioranza e di minoranza, in alternativa a di (ma è obbligatorio quando il paragone si fa tra due agg., tra due part., tra due inf., tra due n. o pron. preceduti da prep.): Firenze è meno antica che (o di) Roma; sono più riposato oggi che (o di) ieri; tu sei più intelligente che studioso; è più lodato che amato; è più difficile fare che dire; abito meno volentieri in città che in campagna; è scritto meno bene in questo testo che in quello | ( fam.) in correlazione con tanto, in luogo di quanto, nei comparativi di eguaglianza: la cosa riguarda tanto me che voi | in espressioni che hanno valore di superl.: sono più che certo; sono più certo che mai 13 entra nella formazione di numerose cong. composte e loc. congiuntive: affinché, benché, cosicché, perché, poiché; sempre che, in quanto che, nonostante che, in modo che, e sim.

Lat. quia.