eritrodermìa

malattia caratterizzata da un eritema generalizzato e persistente, a cui si accompagna una più o meno intensa desquamazione della pelle. Interessa quasi tutti i distretti cutanei e anche le mucose, soprattutto quelle orali. L'eritrodermìa può manifestarsi, anche nello stesso paziente, ora con un aspetto prevalentemente secco, con desquamazione abbondante, continua, e con riduzione delle secrezioni sebacee e della sudorazione; ora con un'iniziale componente eritemato-essudativa, a cui segue la desquamazione. Oggi si tende a considerare l'eritrodermìa come l'evoluzione secondaria di una preesistente dermatosi (psoriasi, eczema, lichen ruber planus, pemfigo, dermatosi da farmaci, piodermite ecc.). Generalmente sono presenti prurito di intensità variabile e sensazione di bruciore. Anche gli annessi cutanei possono presentare alterazioni: unghie ispessite, fragili; perdita di capelli e peli (alopecia); atrofia delle ghiandole sebacee e sudoripare. Sono presenti sintomi generali come astenia, dimagramento e gravi squilibri della regolazione termica (ipotermia o ipertermia). Il decorso è molto lungo, spesso complicato da processi infettivi. La terapia prevede la somministrazione di antistaminici e cortisonici.