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enuresi

perdita incontrollata di urina durante la notte; è considerata normale nel bambino fino ai quattro o cinque anni. L'enuresi si distingue in primaria, più spesso familiare, in cui non è mai stato raggiunto il controllo della funzione urinaria; secondaria, in un bambino che aveva già raggiunto il controllo della funzione, fenomeno più spesso legato a eventi disturbanti, come la nascita di un fratello o di una sorella, che producono atteggiamenti regressivi. L'enuresi è più frequente nei maschi. Può essere di origine organica: da fimosi, infezioni del tratto urinario, stenosi uretrale, alterazione dei nervi sacrali. Qualche volta è associata ad altri disturbi del sonno, sonnambulismo, pavor nocturnus. Raramente è legata a forme psicopatologiche individuali di media o forte gravità, mentre generalmente rappresenta soltanto un ritardo di maturazione, che si risolve con il tempo. La terapia è chirurgica nelle alterazioni anatomiche, farmacologica nelle forme infettive. Nelle enuresi non organiche sono usati gli antidepressivi triciclici e l'ormone antidiuretico sintetico. È utile il condizionamento attivo del bambino con l'ausilio della famiglia.

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