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ipostasi

passaggio del sangue e dei liquidi nelle parti più basse del corpo, dopo la morte: avviene passivamente per effetto della gravità, mancando la forza propulsiva del cuore. Le parti interessate (che dipendono dalla posizione in cui giace il cadavere) si presentano più gonfie e di colore rosso-violaceo; le macchie ipostatiche cominciano a formarsi mezz'ora dopo la morte; fino a 12 ore dopo si espandono, poi rimangono fisse. Il loro colore iniziale, livido per la riduzione dell'ossiemoglobina operata dai tessuti nel tempo di vita residua, si modifica con il passare delle ore, per il sopraggiungere di fenomeni putrefattivi che alterano il pigmento ematico: per questo, le macchie tendono ad assumere, col tempo, colore bruno-verdastro. Sono segno certo di morte e forniscono indicazioni sul momento del decesso e sulla posizione in cui il cadavere è rimasto.

Autodiagnosi

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