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Ultimo dell’anno: festeggiare secondo tradizione

Se le tradizioni natalizie non vi hanno lasciato “carta bianca”, non vi aspettate che l'ultimo dell’anno vi risparmi da usanze e riti propiziatori.

La notte del 31 dicembre è un’occasione per stare in compagnia e festeggiare insieme l’arrivo di un nuovo anno, ma è anche un evento simboleggiato da così tante usanze e tradizioni talvolta difficili da tenere a mente!

E’ risaputo che mangiare le lenticchie durante il cenone “porta soldi”; ma da cosa deriva questa credenza?
Poiché in epoca romana la lenticchia simboleggiava la ricchezza e l’abbondanza, si dice che mangiandone molte ci si arricchisca. Come non provare, allora? Ancora meglio, poi, se fanno da contorno a zampone o cotechino.
La carne di maiale, infatti, è simbolo di abbondanza perché molto nutriente e consumarla durante la festa di capodanno significa avere un avvenire ricco e fortunato.

Le tradizioni che riguardano il denaro sono molte. Oltre a quelle sopracitate ne esiste una inerente ad uva e frutta secca che dice “Chi mangia l'uva per Capodanno conta i quattrini tutto l'anno”. Questo proverbio sta a significare che la possibilità di mangiare uva nel periodo invernale è ridotta quindi chi può gustarla anche in inverno deve aver avuto un raccolto molto ricco durante la stagione autunnale. Un’altra raccomanda di non uscire di casa il primo gennaio senza qualche soldo in tasca in modo che l’anno nuovo non sarà “povero”.

Esistono, inoltre, una serie di “comportamenti” dettati da diverse tradizioni regionali italiane che se compiuti secondo le regole auspicano fortuna e ricchezza. Si dice, ad esempio, di non negare mai un prestito di denaro per Capodanno poiché la cifra prestata raddoppierebbe una volta restituita.
Per quanto riguarda la protezione della propria abitazione si usa appendere il vischio fuori dalla porta la notte del 31 per allontanare gli spiriti maligni. Oppure sempre con questo scopo si può aprire la finestra in una stanza buia pochi minuti prima della mezzanotte, e un’altra in una stanza illuminata; questa usanza dovrebbe accogliere gli spiriti benigni.

Tra le tradizioni più diffuse in tutta Italia vi è quella di rompere bicchieri o piatti per allontanare il male o la sfortuna che si sono accumulati durante l’anno.
E, infine, per salutare il nuovo anno i fuochi d’artificio e i “botti” oltre che ad essere la passione di grandi e piccini, sono la metafora di uno scoppio di entusiasmo e allegria che rende la notte del 31 dicembre sempre un po’ speciale.

23/12/2011

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