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Maturità e seconda prova scritta: l’esame di matematica al liceo scientifico

Secondo esame scritto del liceo scientifico, la prova di matematica è attesa con una certa ansia dagli studenti che si apprestano alla maturità. Con lo scopo di riassumere e verificare le conoscenze degli studenti sul programma dell'ultimo anno, lo scritto di matematica consta di due problemi e dieci quesiti, dei quali l’esaminato deve risolverne rispettivamente uno e cinque.

Essendo la mole di lavoro piuttosto grande, come organizzare la preparazione e il ripasso al fine di un corretto svolgimento della prova? La parola d'ordine, come sempre, è organizzazione: lo studio del maturando deve infatti seguire uno schema ragionato ed efficiente. Ogni studente dovrebbe dedicare più tempo a quegli argomenti in cui si sente più debole, andando poi a ripassare velocemente quelle parti in cui si sente maggiormente sicuro.

Ovviamente non deve esserci nessun dubbio sulle conoscenze basilari della materia, senza le quali la risoluzione dei problemi e dei quesiti sarebbe ardua e difficoltosa: equazioni, disequazioni e geometria analitica devono essere ben chiare nella mente del maturando.

Una delle paure più grandi degli studenti, però, è quella di non ricordarsi le formule, elementi necessari alla risoluzione dei problemi e quesiti. Uno dei modi più efficaci per non dimenticarle lo si ritrova nell'esercizio: è solo attraverso l'uso ricorrente che le sopracitate formule vengono assimilate e soprattutto comprese dalla nostra mente, pronte poi per essere riutilizzate durante la prova scritta di matematica.

Il giorno dell'esame è necessario non farsi prendere dal panico o da pensieri negativi: se a prima vista vi sembrerà di non essere in grado di risolvere i problemi e quesiti, ricordate che avete ben sei ore di tempo per raggiungere una risoluzione soddisfacente.

Una volta scelto se affrontare prima il problema o i quesiti, ricordate che a questi ultimi non bisogna dedicare più di due ore. E' soprattutto il problema, infatti, a necessitare di una più lunga trattazione.

La risoluzione del problema deve avvenire in modo preciso e analitico: se vi sembra di aver commesso un errore e non riuscite più a procedere nella trattazione, fermatevi un attimo e ripercorrete, uno alla volta, i ragionamenti e le argomentazioni che vi hanno portato a bloccarvi. L'errore potrebbe infatti essere rappresentato da una semplice svista dettata dall'ansia e dall'emozione.

Terminata la risoluzione del problema, arriva il momento di affrontare i quesiti: dovendo risolverne cinque su dieci, non perdete troppo tempo su quelli che siete sicuri di non riuscire a risolvere e impegnatevi a fondo nei quesiti più vicini alle vostre conoscenze e inclinazioni.

Portata a termine la trattazione dell'intera prova, rileggetela attentamente e, solo dopo essere pienamente sicuri delle vostre risposte, consegnatela agli insegnanti.

06/06/2012

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