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Arredamento bar professionale: evoluzione, tecnologia, design

Il comparto bar italiano: i numeri

Anche in tempo di crisi gli italiani non rinunciano a cornetto e cappuccino. Secondo l’ultimo rapporto Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), infatti, negli ultimi anni la crescita delle imprese attive nel comparto bar italiano è stata continua. Nel 1971 se ne contavano meno di 103.000, oggi siamo oltre quota 149.000.
A livello regionale, la Lombardia si classifica al primo posto con il maggior numero di bar: qui si concentra infatti ben il 17,1% del totale dei bar italiani con oltre 25.000 esercizi. Seguono il Lazio con 15.187 bar e la Campania con 13.859 bar (9,3% del totale).
Il primo gradino del podio per concentrazione di bar, invece, se lo aggiudica la Valle d'Aosta, (515 bar sul territorio con un indice di densità per mille abitanti del 4%). Al secondo e al terzo posto rispettivamente Sardegna (5.056 esercizi con un indice di densità del 3,1%) e Liguria (5.601 bar con un indice di densità del 3,5%). Regioni che hanno favorito l’insediamento dei bar in modo più che proporzionale al numero di abitanti residenti. Fanalino di coda la Sicilia, con 8.153 bar e un indice di densità che si attesta solamente all'1,6%.
E’ un comparto, quello dei bar, che impiega oltre 360.000 addetti, di cui il 60% donne, con una situazione occupazionale abbastanza stabile: lo testimoniano i ben 154.205 contratti a tempo indeterminato (il 72% dei rapporti di lavoro stipulati in questo mercato).
Lo scontrino medio? È di 3,50 euro, per un totale di oltre 5 miliardi di transazioni commerciali effettuate nei bar. La colazione, in particolare, vale 2,20 euro, mentre il pranzo 6,40 euro. Passiamo alle percentuali dei consumi: il 58% della spesa effettuata a colazione riguarda caffetteria e prodotti da forno, mentre nel dopocena più di un acquisto su due è relativo alle bevande, sia alcoliche che analcoliche. La combinazione preferita per chi fa la colazione al bar è cornetto/brioche più cappuccino o caffè.
Ma quanto costa un espresso consumato al bar? In media 0,94 euro. Il prezzo medio di un cappuccino, invece, è 1,27 euro, quello di un cornetto 1 euro, mentre per un panino paghiamo circa 3 euro.

Arredo bar: i fondamentali

Avete deciso di aprire un bar? L’arredamento professionale per bar gioca un ruolo fondamentale per caratterizzare l’atmosfera del vostro locale, attirare i clienti e metterli a proprio agio.
Partiamo dal bancone, l’anima del bar. È l’elemento di arredo più costoso, ma anche il più importante. Il bancone è il cuore pulsante del locale, dove il barman prepara caffè, cappuccini, spremute e cocktail e soddisfa le diverse richieste dei clienti.
Il bancone può essere ampio o piccolo, minimal oppure sofisticato. È diverso a seconda dell’ambiente e dello stile che caratterizzerà il tema del locale: dal classico al moderno, dal contemporaneo al vintage, dal luxury al green.
Quattro gli elementi fondamentali che lo compongono: piano di lavoro, sottobanco, retrobanco e piano di servizio.
Il piano di lavoro è quello dove si preparano bevande, cocktail o panini, per questo motivo deve essere sempre pulito e igienizzato. Nel sottobanco, invece, si trovano le macchine refrigeranti, come il frigo e la macchina per il ghiaccio. Nel retrobanco sono posizionate le bottiglie, soprattutto degli alcolici. Mentre sul piano di servizio, al confine tra cliente e barman, si trovano il posacenere, i salatini o lo zucchero.
Oltre al bancone i grandi protagonisti dell’arredo bar sono gli impianti frigorifero. Andiamo dalla vetrina frigorifero, dove sono esposti dolci e prodotti di pasticceria, agli espositori per le bibite, che possono essere verticali o orizzontali.
Confortevoli, colorati o classici, anche tavoli e sedie giocano un ruolo fondamentale per realizzare un bar unico e originale. Ce ne sono di ogni materiale, foggia o colore: dal legno alla plastica, dal vetro all’acciaio.
Per dare un tocco di originalità al vostro locale è possibile giocare mescolando più stili. Un esempio? Sedie barocche dalle spiritose imbottiture colorate disposte attorno a tavoli moderni di impronta minimalista che smorzano i toni rendendo l’ambiente piacevole e di gran classe. E se poi avete molto spazio a disposizione potete arricchire l’arredamento con morbidi divani che riscaldano l’atmosfera rendendola più calda e accogliente.
Occhio alla disposizione degli elementi d’arredo: una delle prime cose che il cliente dovrebbe incontrare appena entra è la vetrina frigorifero , la macchina del caffè dovrebbe trovarsi all’estremità del bancone, la cassa ben visibile al centro del bar.
Arredo bar: le novità del design
Cocktail bar, disco bar, wine bar, music café, lounge bar, bar gelateria, bar pasticceria … E chi più ne ha più ne metta. Oggi il concetto di bar è in continua evoluzione e nascono nuove tipologie di locali, sempre più innovative, in sintonia con i nuovi gusti e le nuove esigenze del pubblico.
Il vecchio bar a gestione familiare si rinnova, assumendo uno stile sempre più preciso e riconoscibile. Non è più unicamente il luogo dove sorseggiare un caffè, ma anche dove sentire della buona musica o gustare un gelato gourmet.
Il cliente deve riconoscere il locale tra molti. Ed ecco allora che cambia anche l’arredamento, che si adatta ai nuovi gusti del pubblico, sempre più attento all’estetica degli arredi. Il design si rinnova con nuove forme e materiali, morbidi incroci geometrici di linee e rilievi, mescolanza di stili e di colori e soluzioni su misura smart, flessibili e polifunzionali. Per creare uno spazio facilmente personalizzabile che sia il più possibile idoneo al businnes di riferimento.
Le nuove generazioni, più alte delle precedenti, impongono anche un cambiamento nel modo di progettare e concepire le altezze e le dimensioni dei banchi bar, dei tavoli e delle sedute. Mentre l’età media che avanza porta a dar vita a spazi più accoglienti, fruibili e meno stancanti.
Ma non è tutto. Sono sempre più i bar che scelgono di eliminare la pedana tra banco e retrobanco, che pone il barista in una posizione più alta rispetto al cliente, optando per soluzioni senza pedana, che, oltre ad essere più igieniche, favoriscono un rapporto più immediato ed empatico tra barista e cliente.
Sempre maggiore attenzione viene poi data all’illuminazione, che gioca un ruolo fondamentale per caratterizzare lo stile del locale, che sia diurno o notturno. Si può scegliere ad esempio di illuminare semplicemente il banco, il cuore del locale, oppure di realizzare dei suggestivi giochi di luce.

L’arredo bar si fa hi-tech

Vetrine gelato con illuminazione a led
, banconi hi-tech, piani di servizio retroilluminati… anche la tecnologia nell’arredo bar si rinnova e si evolve, coniugando le moderne esigenze di design, efficienza e risparmio energetico.
La miniaturizzazione dei circuiti elettronici e delle parti meccaniche ha come effetto la realizzazione di macchine e strumenti sempre più compatti, dando la possibilità di attrezzare il bancone in modo molto più articolato rispetto a una volta.
I prodotti freschi e artigianali sono sempre più preferiti rispetto a quelli preconfezionati, questo comporta la necessità di avere delle vetrine espositive termoregolate che consentano l’esposizione dei prodotti mantenendone e garantendone la freschezza.
Il banco frigo, che dovrà rimanere sempre acceso, sarà realizzato in un materiale resistente e in armonia con i principi volti al risparmio energetico. Per valorizzare i colori naturali dei dolciumi e dei gelati ed avere un efficace impatto visivo sarà invece possibile utilizzare per le vetrine gelato la tecnologia delle luci a led senza emissione di calore.

Fonte: Rapporto annuale: Ristorazione 2015 – Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) 

Credit foto: WavebreakMediaMicro - Fotolia.com

09/06/2016