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Ricerca scientifica e biomedica: premiate da Onda 38 ricercatrici italiane

Quante sono le donne che hanno contribuito al progresso dell'umanità? Molte, ma non abbastanza, soprattutto in Italia. E' questo il dato che emerge dalla ricerca effettuata da Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna.

I dati parlano chiaro: per quanto riguarda la ricerca scientifica e biomedica, in Italia solo un posto su quattro è occupato da una donna e, tra queste, solo il 17% ricopre un ruolo direttivo.

E' questo uno dei motivi per i quali è nato “Top Italian Women Scientists 2016”, il club che raggruppa e supporta le migliori scienziate italiane.

Il mondo della ricerca "in rosa", infatti, è un mondo sconosciuto ai più: non a caso l'obiettivo dell'iniziativa è proprio quello di avvicinare le giovani al mondo della ricerca biomedica. Un mondo certamente duro ma pieno di soddisfazioni e riconoscimenti.

Quest’anno, infatti, sono 38 le ricercatrici premiate ed entrate a far parte del club "Top Italian Women Scientists 2016": si tratta di ricercatrici donne con il più elevato H-Index, indicatore che racchiude la produttività e l’impatto scientifico di uno studioso o ricercatore, nonché il numero di citazioni per pubblicazione.

Si tratta senza dubbio, così come affermato da Adriana Albini, Presidente Comitato Scientifico Onda, di «donne di "impatto" nella biomedicina, […] non solo nel senso che il loro lavoro impatta sulla società e sui progressi della conoscenza, ma, anche perché, attraverso la loro produzione scientifica letta e citata, si sono conquistate una posizione alta in questa specie di “hit parade” nella scienza»

Premiate a Milano, le 38 ricercatrici sono accumunate da una grande passione e dedizione per il proprio lavoro di ricercatrici. Si tratta di un’iniziativa molto importante che, citando ancora Adriana Albini, contribuisce alla «nascita di una rete di donne ricercatrici in campo biomedico che può diventare di riferimento ai giovani ricercatori e in progetti di comunicazione».

25/05/2016