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Week end da brivido: visita ai castelli infestati di Parma e Piacenza

L’interesse per il paranormale e i fatti inspiegabili è magnetico: ad essere solleticata è la curiosità dell’essere umano che si adopera affinché a questi fatti si trovi una spiegazione logica e razionale.
 
E, d'altra parte, la nostra penisola si presta bene ad interessi di questo tipo poiché viviamo in un paese il cui terreno trasuda storia, avvenimenti e leggende.

Non mancano neanche i pittoreschi scenari tipici di questi eventi: i castelli. Un tempo abitati da gentili cortigiani, i borghi dominati da un castello sono stati anche i principali scenari di cruenti atti di sangue, la cui memoria, generazione dopo generazione, è stata tramandata fino ad oggi.

Un eco che è giunto fino a noi soprattutto perché le vittime in questione non si sono mai arrese all’evidenza della morte, ma hanno continuato ad abitare i sopracitati borghi e castelli apparendo, di tanto in tanto, agli impavidi visitatori.

Decisamente popolata da antiche presenze è la zona del ducato di Parma e Piacenza i cui castelli, oltre ad essere stupendi nella loro solidità, appaiono altrettanto interessanti in quanto a spiriti e leggende.

C'è il castello del piccolo borgo medievale di Rivalta dove ad aggirarsi tra le sue mura troviamo tal Giuseppe, cuoco settecentesco che, pugnalato e strangolato alle spalle da mano ignota, continua ad aggirarsi tra i corridoi del castello producendo ritmici rumori, accendendo e spegnendo le luci e facendo partire elettrodomestici che, manco a dirlo, sono staccati dalla presa di corrente.

Nella Rocca di Soragna, invece, troviamo Donna Cenerina, assassinata per mano del cognato Giulio Anguissola. Un delitto che restò impunito e che diede inizio alle sue profetiche rivelazioni che avvengono, solitamente, in prossimità di episodi sgradevoli.

Altro scenario è quello del Castello di Agazzano, in provincia di Piacenza, dove ad aggirarsi per i corridoi è il Conte Pier Maria Scotti, detto 'Il Buso', che venne pugnalato a morte nel 1514. Talvolta lo si scorge a passeggiare tra le mura, vestito di tutto punto con la sua armatura, con espressione seria e guardinga. Nonostante sia considerato un essere pacifico, lo si è visto aggirarsi brandendo e ruotando una spada e accompagnato, ovviamente, da rumori metallici.

Fantasma per amore, invece, è quello del Cavaliere Morello: Soleste, castellana del Castello di Bardi, credendo morto il suo amato cavaliere, si suicidò alla fine del '400. E dopo più di ‘600 anni Morello è ancora intento a cercare la sua amata.

Storie travagliate e assassini efferati che risuonano ancora tra le antiche mura che, ovviamente, potrete visitare in un week end da brivido.

12/01/2011