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Cos'è la Legge di Murphy?

Per Legge di Murphy si intende un insieme di detti popolari provenienti dalla cultura occidentale che, riassumibili in una precisa e originaria formula ("se qualcosa può andar male, lo farà"), hanno poi dato vita a moltissimi assiomi.

Dal tono tipicamente ironico e sarcastico, il cosiddetto pensiero 'murphologico' è stato messo nero su bianco nel 1988 da Arthur Bloch, umorista e scrittore statunitense che pubblicò "La legge di Murphy", libro a cui seguirono diverse edizioni.

Il pensiero murphologico associa la legge delle probabilità e dei grandi numeri alla vita quotidiana: benché sia indesiderabile e improbabile che un determinato evento (solitamente negativo e sgradevole) accada, esso in realtà si verifica sempre.

La storia delle Leggi di Murphy trova il suo primo postulatore in un ingegnere aeronautico statunitense, Edward Murphy. Incaricato di verificare la tolleranza del corpo umano all'accelerazione, il suo team aveva il compito di montare 16 particolari accelerometri sul soggetto umano in esame. In particolare, tali accelerometri potevano essere montati in due modi diversi e, sistematicamente, i tecnici incaricati dell'imbragatura, li montavano nella maniera sbagliata. Fu nel corso di tale esperimento che Edward Murphy pronunciò la frase che, diventata ormai storica, fu poi riportata ad una conferenza da John Paul Strapp, medico militare: «se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre ad una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo.»

Le Leggi di Murphy sono oggi moltissime. Tra queste, non si può non nominarne molto famosa: "la probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro su un tappeto nuovo e direttamente proporzionale al valore del tappeto stesso"

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