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Come sono nati gli oceani?

Diverse sono le teorie volte a spiegare l’origine di mari e oceani che ricoprono circa i due terzi di tutta la superficie terrestre.

Tra le più accreditate c’è quella che mette in relazione l’origine delle acque con il graduale raffreddamento della Terra. Quest’ultima era ricoperta, inizialmente, da una nuvola di gas e vapori incandescenti rilasciati dalla crosta e dai vulcani. Col tempo, il nostro pianeta cominciò a subire un lento e graduale raffreddamento che portò alla condensazione del vapore che, dunque, si trasformò in acqua. Questa precipitò al suolo insieme con l’anidride carbonica dando origine ai primi mari e oceani.

Teorie più recenti hanno invece ipotizzato che parte dell’acqua presente sulla Terra sia stata generata dall’impatto con comete (o altri corpi) ghiacciati. Oggi, infatti, si è scoperto che le comete hanno nuclei ricchi di acqua. Tuttavia, diversi studiosi dissentono con questa teoria in quanto sarebbe stato dimostrato che l’acqua contenuta nelle comete non ha caratteristiche analoghe a quelle dell’acqua terrestre.

Un’ultima ipotesi spiga come l’acqua, inizialmente, fosse contenuta in alcuni tipi di rocce costituite da particolari composti (silicati idrati). Con il passare del tempo (circa un miliardo di anni), tali composti, avrebbero cominciato, lentamente, a liberare l’acqua contenuta al loro interno dando così origine a una sorta di oceano primordiale.

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