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Perché la terra trema?

I terremoti sono provocati da spostamenti di gigantesche masse rocciose nel sottosuolo, che liberano enormi quantità di energia: questi movimenti del suolo ci ricordano che la superficie terrestre non è immutabile ma poggia su una base magmatica e instabile.

Quando due placche tettoniche si muovono l'una verso l'altra tendono a deformarsi e ad accumulare energia in alcuni punti di frattura, chiamati faglie: se la tensione aumenta questi enormi blocchi rocciosi si spostano bruscamente e liberano la forza accumulata, che si propaga in superficie, scatenando delle scosse.

Ogni fenomeno sismico è segnato da due fuochi: un ipocentro, che corrisponde al punto in cui è avvenuta la frattura in profondità, e un epicentro (il punto della superficie terrestre in cui il sisma si manifesta nel modo più violento).

Il parametro più utilizzato per misurare l'intensità di un evento sismico è la Scala Richter: si tratta di un'unità di misura logaritmica, ciò significa che un terremoto di grado 5 è circa trenta volte più forte di uno di grado 4. Ad oggi, il terremoto più potente mai registrato ha raggiunto il grado 9.5 della Scala Richter, ed è avvenuto in Cile nel 1960.

Uno degli stati a più alto rischio sismico è la California, che da sempre si trova a dover fare i conti con violente manifestazioni telluriche: questo dipende dal fatto che il 75% dell’energia sismica del pianeta viene rilasciata al margine del bacino del Pacifico e San Francisco si trova proprio sul confine tra la placca Nordamericana e quella Pacifica.

La particolare struttura geologica della zona è conosciuta come Faglia di Sant'Andrea: si tratta di un enorme taglio nella crosta terrestre che percorre la California, dal Messico fino a Nord di San Francisco.

Anche il Giappone è un territorio soggetto a violenti terremoti ma negli anni i giapponesi hanno cercato di migliorare con ostinazione le tecniche antisismiche, ottenendo ottimi risultati.

Oggi l'intero pianeta è costantemente monitorato da sismografi, che rilevano sotto forma di onde le vibrazioni della terra ma, nonostante questo, non è possibile prevedere il momento esatto in cui si scatenerà un sisma.

La migliore difesa dai terremoti? La prevenzione, sia attraverso l’applicazione di rigide norme antisismiche sia con l’addestramento di chi risiede nelle zone a rischio.

Foto © ollirg - Fotolia.com

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