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Perché sbattiamo le palpebre?

Non ce ne accorgiamo neanche eppure è un movimento che chiunque di noi fa, quotidianamente e ripetutamente: sbattere le palpebre è naturale e ogni persona, in condizioni di normalità, compie questo gesto ogni cinque secondi tanto che, secondo uno studio giapponese, l'essere umano in media passa il 10% del tempo della sua veglia... Ad occhi chiusi!

Ma perché sbattiamo le palpebre? Le cause sono fisiologiche, ambientali e psicologiche.

L'occhio, infatti, ha bisogno di essere drenato e idratato e il movimento delle palpebre serve proprio a distribuire il fluido lacrimale sul tutto il bulbo oculare, così da lubrificarlo e mantenerlo in salute.

Inoltre, secondo altri studiosi, sbattere le palpebre è un fenomeno fisiologico legato anche alla salute del cervello che, durante il suddetto movimento, andrebbe momentaneamente in stand by: sembra che chiudere gli occhi, infatti, "disattiverebbe" alcune delle aree cerebrali deputate al controllo della vista facendo "riposare" tutto il sistema.

Inoltre lo sbattere delle palpebre è legato anche alla situazione ambientale nella quale ciascuno di noi si trova in un determinato momento. Per esempio, in ambienti dotati di aria condizionata o caratterizzati da un forte riscaldamento siamo portati a sbattere le palpebre più frequentemente, così come quando ci troviamo in un luogo ventoso o caratterizzato dalla presenza di fumo, anche di sigaretta.

Infine, dal punto di vista psicologico, una conversazione animata può portare a un aumento considerevole di questo movimento, così come un richiamo verbale. Al contrario, quando ci estraniamo, quando non ascoltiamo il nostro interlocutore o, ancora, quando ci troviamo "con la testa tra le nuvole", tenderemo a non sbattere le palpebre o a diminuire considerevolmente la frequenza di questo movimento.

Foto © AdinaVoicu - Pixabay.com

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