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Uno dei soggetti preferiti di Cézanne fu la montagna Sainte-Victoire appena fuori Aix-en-Provence; la disegnò e la dipinse ripetute volte riprendendola da diverse angolazioni tanto che si può dire che finì per avere per lui lo stesso significato emotivo che ha il Fusjiama per gli artisti giapponesi. Il dipinto qui illustrato ha anche uno speciale significato biografico. Quando fu esposto a una mostra di Aix-en-Provence, nel 1895, non fu capito dalla maggioranza del pubblico, ma entusiasmò il giovane poeta Joachim Gasquet al punto che Cézanne decise di firmare l'opera (cosa che faceva raramente) e regalarla a Gasquet. I due divennero grandi amici e in seguito Gasquet scrisse un libro su Cézanne pubblicato nel 1921. Nel 1908 il poeta-scrittore vendette il quadro alla casa d'arte parigina Bernheim Jeune per la somma, allora considerevole, di 12.000 franchi, a riprova di quanto la fama di Cézanne fosse ormai cresciuta.