|
Musée Fabre
Il Musée Fabre di Montpellier racchiude la collezione
più interessante delle opere di Courbet fuori Parigi
e una raccolta un tempo di proprietà del mecenate
dell'artista.
La maggior parte delle opere di Courbet si trova nei musei
francesi. Malgrado le continue dispute dell'artista con
le autorità, la sua importanza nello sviluppo dell'arte
nazionale è stata riconosciuta e i principali capolavori
sono a Parigi, in particolare Sepoltura a Ornans e
L'atelier del pittore, i dipinti più controversi,
oggi entrambi esposti al Musée d'Orsay. Un'interessante
selezione delle opere dell'artista si può ammirare
anche nella sua regione. Il Louvre ha prestato numerose
tele al Musée des Beaux-Arts di Besançon,
la galleria più vicina al suo luogo di nascita; tra
queste Contadini di Flagey, che comprende un ritratto
del padre dell'artista, e Sonnambula, che raffigura
Juliette, una delle sue sorelle. La stessa Juliette donò
al Musée Gustave Courbet di Ornans una scultura e
due dipinti: Autoritratto in prigione a Sainte-Pélagie,
l'ultimo dei grandi autoritratti, e una Veduta del castello
di Chillon, realizzata durante l'esilio in Svizzera.
L'esposizione più affascinante, però, si trova
nel Musée Fabre di Montpellier che possiede la collezione
un tempo di proprietà del grande mecenate di Courbet,
Alfred Bruyas. Incontrò l'artista nel 1853 e, malgrado
i loro caratteri estremamente diversi, i due furono sempre
ottimi amici. Colpito da tubercolosi Bruyas era diventato
nevrotico, quasi ipocondriaco, ma Courbet si conquistò
la sua simpatia lusingando oltremodo nelle sue lettere la
sua vena narcisistica, che commissionò a vari artisti
non meno di 34 ritratti, compresi i suoi quattro.
Bruyas fu direttore del Musée Fabre dal 1868 al
1876 e la maggior parte delle donazioni alla galleria sono
di quell'epoca. Oltre ai suoi ritratti, possedeva Le
bagnanti, Autoritratto in prigione a Sainte-Pélagie
(uno dei migliori autoritratti dell'artista), La filatrice
addormentata, che potrebbe essere un dipinto di una
delle sorelle e Il mare a Palavas nel quale Courbet
è ritratto mentre si toglie il cappello per vedere
il Mediterraneo. Con la sua solita sicurezza scrisse a un
amico: "La voce del mare è tremenda, ma non
abbastanza alta da coprire la voce della Fama, che annuncia
il mio nome al mondo".
Il museo di Montpellier deve il suo nome a un pittore di
una generazione precedente, François-Xavier Fabre
(1766-1837), allievo del principale artista neoclassico,
Jacques-Louis David (1748-1825).
|