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Capolavoro nel capolavoro,
La creazione di Adamo è una delle immagini più
amate dell'arte occidentale ed è considerata, tra tutte
le stupefacenti figure della volta della Cappella Sistina,
la massima espressione di Michelangelo. Giorgio Vasari, nel
descrivere la figura di Adamo afferma che "bellezza,
atteggiamento e contorni sono di tale qualità che egli
sembra appena creato dal Supremo e Primo Creatore e non dal
pennello e dal disegno di un semplice mortale". Il corpo
perfetto di Adamo giace languido, ancora privo della scintilla
della vita, mentre il Dio Padre, con il manto turbinante intorno
a se stesso e agli angeli, vola nel cielo verso di lui in
un'esplosione di potenza e di energia. Mentre il braccio di
Adamo si posa fiaccamente sul ginocchio piegato, Dio allunga
il braccio teso e muscoloso, così che le loro dita
quasi si toccano: quasi, ma non proprio. È questo spazio
tra le loro dita a creare la sensazione di una tensione vitale.
L'effetto è stato spesso paragonato a quello della
corrente: sembra quasi che l'energia divina si scarichi attraverso
lo spazio per instillare la vita nel primo essere umano.
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