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Arte
I Grandi dell'Arte - Piero della Francesca
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Galleria Nazionale delle Marche

Questo museo, situato in quello che prima era il Palazzo Ducale di Urbino, è uno dei luoghi migliori dove apprezzare l'opera di Piero della Francesca.

La produzione di Piero della Francesca a noi giunta è limitata. Sia perché lavorava lentamente e probabilmente smise di dipingere quindici anni prima di morire, sia perché i danni del tempo l'hanno considerevolmente diminuita. Nel suo trattato Vite degli artisti, Giorgio Vasari menziona più di una dozzina di opere di cui non resta traccia.

Solo poche delle gallerie mondiali e dei musei possiedono dipinti che sono senza dubbio di sua mano: tra questi figura la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. Ospita due opere autentiche, la Flagellazione e la Madonna col Bambino benedicente e due angeli (eseguita per Santa Maria delle Grazie presso Senigallia), oltre all'affascinante Prospettiva della città ideale che gli è attribuita. Per i suoi estimatori, la Galleria Nazionale delle Marche ha un'ulteriore attrazione, dato che ha sede nel Palazzo Ducale, un superbo esempio di architettura del Rinascimento che Piero della Francesca conobbe bene. Si possono inoltre ammirare sue opere presso la National Gallery di Londra, che ha tre dipinti, e in due altre due altre città a cui egli fu strettamente legato, Arezzo e Sansepolcro, che possiedono esempi fondamentali del suo operato.

Ad Arezzo, oltre al celebrato ciclo di affreschi della Storia della vera Croce nella chiesa di San Francesco si trova anche l'affresco di Santa Maria Maddalena nel Duomo; a Sansepolcro, sua città natale, il Museo Civico possiede due delle sue opere maggiori, la Pala della Misericordia e l'affresco della Resurrezione di Cristo, oltre ad altre immagini a lui attribuite. Il Palazzo Ducale di Urbino fu creato dal mecenate di Piero, Federico da Montefeltro, che divenne sovrano di Urbino nel 1444, a ventidue anni, e assunse il titolo di duca nel 1474. Questi era un uomo d'azione (era un valente soldato), ma anche un intellettuale (possedeva una delle migliori biblioteche d'Europa) e sotto il suo governo illuminato la piccola città di Urbino cominciò un breve periodo dorato durante il quale divenne uno dei centri culturali più importanti d'Italia. Il suo enorme palazzo, situato in un luogo sopraelevato, domina ancora la città e la campagna circostante.




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