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Scienza e poesia nell'arte
Gli affreschi di Arezzo
Gli affreschi con la Storia della vera Croce nella
chiesa di San Francesco ad Arezzo costituiscono l'opera più
complessa e famosa di Piero della Francesca. Furono commissionati
da una ricca famiglia locale, i Bacci, a un pittore fiorentino,
Bicci di Lorenzo, che lasciò il lavoro intorno al 1450.
Non si sa quando Piero gli subentrò e quando finì
il lavoro, che per la maggior parte fu presumibilmente eseguito
nel decennio 1450. Al tempo di Piero della Francesca, i dipinti
che raffiguravano la storia della croce erano comuni nelle
chiese dedicate a San Francesco, anche perché nel 1362
i francescani erano stati nominati custodi ufficiali dei luoghi
sacri di Gerusalemme, molti dei quali sono effigiati. Non
è raffigurata, infatti, una sola storia, ma un insieme
di leggende che tracciano la storia della croce su cui Cristo
venne crocifisso. Queste iniziano poco dopo la creazione del
mondo, perché si dice che la croce venne costruita
con l'Albero della Conoscenza di cui Adamo ed Eva, disobbedendo
a Dio, avevano mangiato il frutto, e finiscono nel VII secolo
a.C. Piero organizzò le scene della leggenda secondo
i suoi canoni di armonia visiva e non in ordine cronologico.
Dal ciclo, sono qui riprodotti: La battaglia di Eraclio
e Cosroe, Il sogno di Costantino e Massenzio e La
morte di Adamo.

La battaglia di Eraclio

Il sogno di Costantino e Massenzio
La
morte di Adamo
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