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Il cavalierato di Velázquez

I requisiti per l'appartenenza all'Ordine di Santiago erano estremamente rigidi: il candidato doveva dimostrare di provenire da stirpe nobile sia da parte di padre sia da parte di madre, di essere di puro sangue cristiano ("incontaminato" da matrimoni con ebrei o mori) e che né lui, né i genitori o i nonni avessero mai esercitato un qualsiasi "mestiere manuale o umile". Tali mestieri comprendevano anche la pittura,attività che avrebbe escluso la candidatura di Velázquez fin dal principio, ma egli seppe aggirare l'ostacolo affermando che non veniva pagato per la sua opera come un comune commerciante ma che si trovava alle dirette dipendenze del re (sorvolando opportunamente sul fatto di aver esercitato il convenzionale mestiere di pittore per anni prima di essere assunto a corte). Non fu però altrettanto facile superare altre difficoltà e, dopo aver ascoltato 148 testimoni a Madrid, Siviglia e altrove, il Consiglio dell'Ordine di Santiago decise che Velázquez non aveva i requisiti necessari. Il re si rifiutò di accettare tale decisione e ottenne da papa Alessandro VII una dispensa speciale per l'ammissione di Velázquez nell'Ordine.
  Nell'immagine:
G.B. Gaulli (detto il Baciccia), ritratto di Papa Alessandro VII. La dispensa del pontefice fu decisiva per l'ammissione di Velázquez all'Ordine di Santiago.
 




Francisco Pacheco

Juan de la Pareja


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