Nel 1504 Michelangelo
(scultore, pittore e architetto) scolpisce il David, statua in marmo bianco alta
16 piedi: la prima statua nuda del periodo rinascimentale, rappresentazione visiva
della potenza umana. Sappiamo che all'opera Michelangelo lavorò ininterrottamente
per due lunghi anni creando, da un gigantesco blocco di marmo grezzo, un giovane
uomo al massimo della forza fisica, con un'espressione accigliata e terribile.
L'eroe è nudo, perché non ha nulla da nascondere, vuole mostrare
la sua virtù, la sua integrità morale. L'impianto è classico:
il movimento procede dal basso verso l'alto, dalle gambe levigate passando per
il busto possente, fino ad arrivare alla testa, sede del pensiero e della ragione.
L'opera è un autentico capolavoro, un tuttotondo realizzato completamente
in marmo levigato. Da notare che la scultura è caratterizzata da forme
perfettamente chiuse e regolari. Nel 1504 Leonardo è a Firenze quando viene
colpito da un grave lutto: gli muore il padre, Ser Piero da Vinci. Neanche sul
versante artistico le cose vanno bene, in quanto le sperimentazioni di nuovi colori,
applicate al dipinto La battaglia di Anghiari, si rivelano disastrose. Intanto
cresce la fama di Michelangelo e Leonardo, invidioso, inizia una competizione
a distanza con il Buonarroti a suon di capolavori: nel 1506 La Gioconda è
terminata.
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Firenze, Galleria dell'Accademia. David
di Michelangelo, figura intera (Archivio Igda)
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Firenze, Galleria dell'Accademia. David
di Michelangelo, figura intera (Archivio Igda)
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Firenze, Galleria dell'Accademia. David
di Michelangelo, particolare occhi (Archivio Igda)
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