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Alle origini dell'elicottero: la vite aerea
Concepita tra il 1483 ed il 1486 durante
il primo soggiorno a Milano, la vite aerea appartiene alla prima serie delle macchine
progettate da Leonardo per il volo meccanico. Da queste tuttavia si distingue
per la sua originaria destinazione: la vite aerea fu infatti progettata con l'idea
di studiare l'efficienza dell'elica e non per costituire da subito una vera macchina
per il volo. Fatta di canne, tela di lino e filo di ferro, lo strumento doveva
essere azionato da quattro uomini che avrebbero dovuto poggiare con i piedi sulla
piattaforma centrale e con le mani far forza sulle rispettive barre, in modo da
far ruotare l'albero. Il principio che doveva essere sfruttato era quello della
molla: come lo stesso Leonardo ci suggerisce nei suoi appunti, se si costruisce
un modello di carta a forma di vite e lo si lancia mediante una molla a spirale
posizionata alla base della vite stessa, si potrà constatare che la vite
sarà trascinata in alto dal movimento della molla. Così concepita,
però, la vite aerea difficilmente avrebbe potuto sollevarsi da terra. Resta
tuttavia il fatto che con un'adeguata forza motrice lo strumento poteva essere
azionato e fatto sollevare. Le intuizioni di Leonardo furono infatti riprese da
Enrico Forlanini nel suo elicottero a vapore e ottimizzate in seguito dai moderni
elicotteri, in cui si possono riconoscere i diretti discendenti della vite aerea.
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L'elicottero a vapore di Enrico Forlanini (archivio Igda).
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