A
trent'anni dalla scomparsa e a quindici dalle ultime antologiche italiane
a lui dedicate, la Galleria Civica di Modena rende omaggio con una
grande mostra a Domenico Gnoli, artista considerato uno dei maggiori
disegnatori del XX secolo, degno erede di Hogarth e della migliore
grafica surrealista.
Si tratta di un evento straordinario, poiché per la prima volta
dalla scomparsa dell'artista viene proposto in Italia l'intero corpus
di opere di Gnoli appartenenti alla Fondazione Yannick e Ben Jakober
di Palma de Mallorca, il nucleo più cospicuo di opere e documenti
sulla vita e l'opera dell'artista romano, custodito dalla vedova.
Venti
tele, che coprono l'intero arco della sua produzione, dalle prove
giovanili degli anni Cinquanta sino ai celebri ingrandimenti degli
anni Sessanta che gli hanno garantito la notorietà internazionale
(Cravatta, Mela, Busto, Poltrona,
Ricciolo), un centinaio di disegni, una selezione di opere
grafiche e alcuni documenti, in parte inediti, permettono di ricostruire
l'intera vicenda creativa e biografica di Gnoli e di illuminarne
lo strepitoso percorso di illustratore per riviste prestigiose come
"Harpe's Bazaar", "Vogue", "Sports Illustrated" e "Time".
"Illustratore
nato" per stessa sua ammissione, Gnoli si è sempre espresso utilizzando
due linguaggi egualmente importanti: l'illustrazione (e la grafica
in senso lato) e la pittura. Nelle sue opere, infatti, straordinaria
è la qualità del tratto e altrettanto straordinaria è l'invenzione
dell'immagine. Erede per certi aspetti del surrealismo di Dalì,
egli sviluppa e matura la propria arte interessandosi di cultura
classica, di teatro e di fotografia, restando però sempre convinto
che la fantasia sia motore primo e risultato ultimo dell'azione
pittorica. E proprio di questa fantasia, di questo gioco infinito
dello sguardo che sorprende se stesso, di una progressiva messa
a fuoco del mondo parlano le sue ultime opere, che si tratti di
un busto femminile, di una mela, di una capigliatura, di una cravatta
o di un angolo di un edificio.
(Tutte
le immagini sono tratte dal catalogo della mostra edito da Silvana
Editoriale)
(a
cura di Caterina Vagliani)
ALTRI LINK
Biografia
dell'artista:
Domenico
Gnoli
Galleria
Civica di Modena
ALTRE
MOSTRE
Peynet.
Tutto l'amore che c'è
Jacovitti
1939-1997
Allegri...
non troppo. 40 anni di cinema di animazione
Milton
Glaser. Opere 1960-2000
Lorenzo
Mattotti. Segni e colori
La
Divina Commedia

|