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LE ORIGINI
La città di San Pietroburgo fu fondata da Pietro il Grande fra il 16
e il 29 maggio del 1703, in un territorio acquitrinoso, precedentemente
appartenuto alla Svezia, situato nella Russia settentrionale, sulla costa del
Golfo di Finlandia. Il suo nome, allora, era Sankt-Peterburg, cioè
"città di S. Pietro", e la sua posizione strategica, aperta sul mare, era
per la Russia dell’epoca non solo un vantaggio, ma una
necessità. A protezione di questo varco marittimo venne eretta, come
prima costruzione cittadina, la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, non lontano
dalla quale lo zar fece erigere la piccola casa in cui abitò per tutta la
durata dei lavori. San Pietroburgo rappresenta il sogno di Pietro I di
realizzare una capitale dell’impero zarista che fosse paragonabile alle
più ricche e sontuose capitali europee e che dimostrasse
all’Occidente la potenza della Russia e del suo imperatore. Per
raggiungere lo scopo, Pietro non esitò a usare ogni mezzo; poco gli
importava, infatti, che a pagare le conseguenze di queste sue manie di grandezza
fossero, come sempre, i ceti più poveri e non esitò a obbligare
numerose famiglie nobili a risiedere nella sua nuova città, sperduta nel
nord del Paese. Nel 1712 San Pietroburgo strappò a Mosca lo scettro di
capitale dell’impero zarista e Pietro il Grande si insediò nel
sontuoso e splendido Palazzo d’Inverno, all’interno
dell’immenso complesso architettonico dell’Ermitage.
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