Arbovirus. 'Arbo' sta a significare arthropod
borne. Si tratta di virus che di norma hanno come ospiti naturali gli Artropodi e che da questi possono essere trasmessi all'uomo e a molti altri Vertebrati. Sono numerosissimi e suddivisi in parecchie famiglie, tra le quali le più importanti per le infezioni che causano nell'uomo sono quella dei Bunyaviridae, degli Arenavirus annoveranti alcuni virus che provocano malattie emorragiche e il virus della coriomeningite linfocitaria, dei Flaviviridae a cui appartiene il virus dell'epatite C, dei Togaviridae che comprende il virus della rosolia e virus responsabili di encefaliti nell'uomo. Fra le malattie più importanti si ricorda la febbre dengue, la febbre da pappataci, alcune febbri emorragiche e molte encefaliti.Coronavirus. Sono Virus a singola elica di RNA, con capside proteico di cui non si conosce ancora la simmetria; hanno un mantello lipidico dal quale fuoriescono brevi e tozze protrusioni, da cui il nome di 'corona'. Comprendono numerosi Virus di Roditori e di Uccelli e fra questi importante è quello dell'epatite del topo; pochi sono invece i Coronavirus che risultano patogeni per l'uomo: fra questi ve ne sono alcuni che producono affezioni infiammatorie delle prime vie respiratorie.
Retrovirus.I Retrovirus, detti anche Oncornavirus, comprendono Virus a RNA, alcuni dei quali hanno la capacità di indurre tumori. Sono caratterizzati dalla presenza di un particolare enzima detto transcriptasi inversa, capace di catalizzare la sintesi di DNA da uno stampo di RNA, mentre generalmente avviene il contrario. Ciò ha fatto sì che questi Virus venissero chiamati Retrovirus. Essi sono presenti in tutte le classi di Vertebrati, quali Pesci, Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi. Comprendono gli agenti eziologici di tutte le leucemie degli Uccelli e dei topi e infine del tumore mammario del topo (tumore di Bittner).
La loro ubiquità e il loro frequente riscontro come agenti eziologici di numerosi tumori animali ha fatto sì che si iniziasse nei primi anni Settanta un'intensa serie di ricerche per evidenziare se anche a livello umano i Retrovirus fossero gli agenti causali di neoplasie. Sulla base di queste ricerche, nel 1980, R. Gallo e coll. presso il National Cancer Institute di Bethesda (Usa) sono riusciti per la prima volta a isolare un Retrovirus da una leucemia umana, che è stato chiamato HTLV-I (Human T-cell Leukemia Virus). Il genoma virale di questo Retrovirus contiene una sequenza di geni simile a quella riscontrata nei Retrovirus animali ed è il prototipo di un gruppo di Virus correlati, tra i quali va ricordato l'HTLV-III (virus umano T-linfotropo di tipo III). Quest'ultimo virus è stato in seguito ridenominato 'virus dell'immunodeficienza acquisita' (HIV), poiché si è dimostrato essere l'agente eziologico dell'AIDS. Tale sindrome è caratterizzata da una profonda depressione della reattività immunitaria, poiché l'HTLV-III induce la lisi dei linfociti T.
Rabdovirus.Tale gruppo, che comprende fra gli altri quello della rabbia, è costituito da Virus che hanno una forma tipica e precisamente a pallottola di rivoltella. La simmetria è elicoidale; si tratta di un filamento di RNA a singola elica intorno al quale è ravvolto il materiale proteico che risulta contenuto in un involucro lipidico che presenta delle estrusioni spiniformi.
Reovirus. Sono Virus di grandezza intorno agli 80
m, che hanno scarso interesse in Patologia umana in quanto sono agenti eziologici di infezioni per lo più benigne sia a carico dell'apparato respiratorio sia di quello enterico. Fa eccezione il genere Rotavirus i cui virus sono spesso responsabili di diarrea infettiva infantile nell'uomo.
Ortomixovirus. Comprendono i soli virus influenzali. Hanno un involucro lipidico caratteristico, con spine che fuoriescono dall'involucro stesso e che hanno molta importanza in Biologia virale; contengono nucleocapside elicoidale con RNA a singola elica e si distinguono in tre tipi sierologici: A, B e C.
I primi due a loro volta sono distinti in ceppi, ciascuno dei quali possiede antigeni differenti; la relativa facilità con la quale il virus può mutare e acquisire nuovi determinanti, e questo accade in modo particolare per il tipo sierologico A, ha grande importanza per la preparazione di vaccini adatti alla prevenzione dell'influenza. Tale prevenzione per questa ragione risulta assai difficile.
Paramixovirus.Sono molto simili dal punto di vista morfologico agli Ortomixovirus; comprendono fra gli altri il virus del morbillo, quello della parotite, i virus parainfluenzali e il virus RS (respiratorio-sinciziale) che causa una polmonite e una bronchiolite molto grave nei bambini (la cosiddetta 'bronchiolite fulminante del lattante').
Picornavirus. Sono piccoli virus a RNA. Quelli dell'uomo sono più di 150 e fra essi i più importanti sono i virus della poliomielite, dell'epatite A e i Virus Coxsackie, i quali ultimi determinano numerose malattie nell'uomo, quali la faringite vescicolare, la meningite asettica, enteriti, la mialgia epidemica e, più grave fra tutte, la miocardite fulminante neonatale. Anche i Virus ECHO, che determinano malattie intestinali di solito a carattere benigno, appartengono ai Picornavirus, così come i Virus del raffreddore o Rinovirus, che sono numerosissimi e cioè più di 100 tipi sierologici diversi fra loro.