1942
NASCE LA BOMBA ATOMICA
Nel 1942, gli USA avviano le ricerche per la produzione della bomba atomica. I responsabili del progetto temono, infatti, che anche la Germania sia in grado di costruire tale ordigno.
Fin dall’inizio della guerra, gli Alleati si chiedono se la Germania nazista stia lavorando alla costruzione di un ordigno basato sull’enorme potenza distruttiva derivante dalla scissione degli atomi dell’uranio e del plutonio .
Tali timori si basano sul fatto che uno scienziato tedesco, Otto Hahn, nel 1938 ha scoperto per primo la scissione nucleare. Inoltre, fisici insigni come Albert Einstein e Leo Szilard mettono in guardia il governo statunitense e il presidente Franklin D. Roosevelt contro il pericolo che la Germania costruisca un ordigno di questo tipo. Robert Oppenheimer viene nominato direttore del laboratorio americano di ricerca che studia le potenzialità belliche dell’energia nucleare, ma l’ingegnere militare Leslie R. Groves, cui è affidata la direzione del progetto nel settembre del 1942, avanza forti riserve circa la scelta del fisico, che, qualche anno prima, ha fatto parte di organizzazioni di sinistra e conosce diversi esponenti del Partito comunista americano.
Oppenheimer è nato a New York nel 1904 e ha studiato ad Harvard. Dopo un soggiorno in Europa, è tornato negli USA alla fine degli anni Venti. Nel 1941, il fisico entra in contatto con un gruppo di scienziati, politici, militari e industriali che stanno già cominciando a costruire la bomba atomica. I ricercatori effettuano i loro esperimenti nel massimo segreto. Nel 1942, il comando del Genio militare, che ha sede a Manhattan (New York), assume la direzione operativa del progetto, che viene denominato “Manhattan Project”.
Non tutti gli scienziati che partecipano alle ricerche fingono di non conoscere la pericolosità della nuova arma: «Sappiamo tutti cosa significherà l’esistenza di queste bombe. Esse porteranno la sciagura nel mondo, e anche se le otterremo per primi e vinceremo la guerra, in seguito avremo perso la pace», scrive lo scienziato Leo Szilard nel settembre del 1942. Il fisico danese Niels Bohr, che visita Los Alamos pochi mesi dopo l’inizio del progetto, fa appello a Roosevelt e a Churchill perché introducano immediatamente un sistema di controlli internazionali.
Oppenheimer, che dirige la costruzione delle bombe, le quali utilizzano come materiale fissile il plutonio e l’uranio 235, impone tale scelta contro l’opinione del suo collaboratore Edward Teller, che consiglia di costruire una bomba all’idrogeno.
La bomba al plutonio viene testata con un’esplosione di prova il 16 luglio del 1945, in una località 100 km a sud di Los Alamos, che Oppenheimer chiama “Trinity”. Solo qualche settimana prima, gli scienziati si erano resi conto appieno dei pericoli del fall-out radioattivo, e osservano l’esplosione da 10 km di distanza. Il 6 agosto del 1945, gli Stati Uniti distruggono Hiroshima con una bomba atomica e, il 9 agosto, con un altro ordigno colpiscono Nagasaki.
Dopo la fine della guerra, Oppenheimer si schiera apertamente in favore di controlli internazionali sulle armi atomiche. Proprio a causa della sua critica alla corsa agli armamenti, soprattutto quelli nucleari, nel dicembre del 1953, le autorità americane avviano un procedimento giudiziario contro di lui, accusandolo di comunismo.