 |
|
 |
Abbigliamento
|
 |
 |
| I coni di profumo |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
|
|
 |
| |

|
|
|
I coni di profumo
|
|
|
|
|
|
Donne e uomini dedicavano particolare attenzione alla cura del corpo e della capigliatura, utilizzando un'infinità di prodotti che oggi ci sono familiari, ma anche alcuni decisamente più sorprendenti.
I profumi e i cosmetici furono strettamente legati alla vita quotidiana degli egizi fin dai primi tempi della loro storia, come mostrano le tavolozze predinastiche per mescolare le pitture facciali. Uno dei prodotti più utilizzati era il cono di profumo. Preparato con un unguento grasso e profumato, il cono veniva posto sulla testa: con il calore del corpo, si scioglieva e profumava i capelli e i vestiti. Come mostrano i dipinti delle tombe, poteva apparire tanto sulle parrucche dei commensali presenti a un banchetto come sulla testa rasata di un sacerdote che officiava una cerimonia. La sua fabbricazione era collegata a quella dei profumi: dopo aver estratto l'essenza dalla pasta di piante aromatiche, resine e oli, la base grassa in eccedenza veniva conservata per essere poi utilizzata sotto forma di cono al momento opportuno.L'uso di coni di profumo era abituale sia per le donne che per gli uomini. Prima di partecipare a un banchetto o a una cerimonia, gli invitati si preparavano con l'aiuto dei servitori, indossavano ricchi vestiti, si truccavano il viso e si adornavano con preziosi gioielli. Quando arrivavano al luogo in cui si celebrava il festeggiamento, il servitore poneva un cono di profumo sul loro capo. Durante la festa, con il calore del corpo, il cono si scioglieva e diffondeva un soave aroma, che mascherava i forti odori degli alimenti. Nelle cerimonie e nei banchetti era comune l'uso di fiori che diffondevano un forte aroma. I coni di profumo non erano utilizzati solo dalle persone importanti che partecipavano a un banchetto, ma anche dai domestici che si occupavano di servire e rallegrare la celebrazione.
La lavorazione dei coni era strettamente legata alla fabbricazione dei profumi. La pasta che si ricavava dalla mistura di piante aromatiche con resina e oli veniva riscaldata e spremuta, e il prodotto che così si otteneva veniva poi conservato in appositi recipienti. La pasta, composta di sostanze grasse, veniva modellata a forma di cono; se si voleva conservare per parecchio tempo, all'impasto si aggiungeva amido e si lavorava a forma di pastiglie. Il deposito e il trasporto dei profumi e dei coni di profumo avveniva in vasi e giare di belle forme ed elegante decorazione, per lo più di vetro. I disegni si ottenevano applicando i pigmenti sul vetro ancora molle. Poi si scaldava di nuovo il recipiente e si dava la rifinitura. Per levigare la superficie, il vaso veniva fatto girare sopra un blocco di pietra.
|
| |
|
|