Schiavone, Andrèa Meldolla, detto lo-

pittore e incisore italiano (Zara ca. 1520-Venezia 1563). Formatosi sull'opera del Parmigianino attraverso le stampe, ne diffuse i modi a Venezia con la sua attività di incisore, che costituisce una delle fonti del manierismo a Venezia. La sua produzione pittorica, assai vicina a quella di Tintoretto giovane, sintetizza invece i modi del Parmigianino col tonalismo di Tiziano, in opere di grande suggestione caratterizzate da un colore favoloso e argenteo, che avvolge le forme e sfuma i contorni. Oltre che alle pale religiose, fra le maggiori del Cinquecento veneto, si dedicò alla produzione di tavole di piccole dimensioni (spesso fronti di cassoni) che narrano vivacemente, con alto senso decorativo, favole mitologiche ambientate in irreali paesaggi (serie a Vienna, Kunsthistorisches Museum, e ad Hampton Court, Royal Collection). Della sua ultima fase di attività, perdute le numerose decorazioni a fresco eseguite sui palazzi veneziani, ci rimangono i tondi per il soffitto della Biblioteca Marciana (1556-57), che testimoniano l'affermazione dell'artista nel qualificato ambiente culturale veneziano e alcune opere su carta (Cristo scaccia i mercanti dal tempio, Matrimonio mistico di S. Caterina, Milano, Pinacoteca Ambrosiana).

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