Washington (città degli USA)

Indice

capitale del District of Columbia (con il quale di fatto, amministrativamente, coincide) e capitale degli Stati Uniti, 125 m s.m., 646.449 ab. (2013), 5.949.859 ab. (2013) l'agglomerato urbano.

Generalità

Situata sulla costa orientale degli Stati Uniti, a 50 km dall'oceano Atlantico, è ubicata tra il Maryland e la Virginia, dalla quale è separata dal fiume Potomac (alla confluenza in esso dei fiumi Rock Creek e Anacostia). L'area metropolitana della città è andata espandendosi con il tempo, tanto che oggi esce dai confini del distretto estendendosi anche su sette contee del Maryland, su cinque contee della Virginia e su cinque città autonome dello stesso Stato. Washington è sede di tutte le principali istituzioni governative del Paese: Casa Bianca (residenza del presidente degli Stati Uniti), Campidoglio (sede del Congresso), Corte Suprema e Pentagono. A queste si aggiungono numerosi organi ministeriali e alcune organizzazioni internazionali, tra cui la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e l'Organizzazione degli Stati Americani. A Washington ha sede inoltre la NASA, l'ente aerospaziale statunitense. Washington ospita la Georgetown University (1789), la George Washington University, (1821), la Howard University (1867) e la Catholic University of America (1887).

Urbanistica

La pianificazione di Washington fu affidata al francese Pierre L'Enfant, che la progettò (1790) secondo uno schema a V (i due rami corrispondono ai fiumi Potomac e Anacostia), i cui punti focali dovevano essere il Campidoglio (iniziato nel 1793 da W. Thornton) e la Casa Bianca (opera di J. Hoben e B. H. Latrobe, iniziata nel 1792), entrambi posti su colline con grandi parchi (Mall e Executive Grounds) e uniti direttamente da un asse costituito dalla Pennsylvania Avenue e dal Washington Mall. Il piano si configurò come un complesso telaio di arterie ortogonali che nelle loro intersezioni dettero luogo a fuochi minori: le quindici piazze simbolo degli Stati dell'Unione; al sistema a griglia (già adottato per altre città americane come Annapolis e Filadelfia) si sovrappose poi un'altra rete di vie diagonali, una specie di sistema stellare di evidente ispirazione barocca. Il piano di L'Enfant fu attuato, sia pure con lentezza e solo parzialmente, nel corso del sec. XIX, quando la città assunse quell'aspetto grandioso e classicheggiante che tuttora conserva. Dopo la guerra civile, il ritmo di espansione di Washington richiese nuovi interventi a livello di pianificazione (piano di A. P. Shepherd, 1871). Con la creazione della Senate Park Commission (di cui facevano parte, tra gli altri, D. Burnham e F. L. Olmsted jr.) venne ripreso adeguatamente lo schema di L'Enfant per completarlo. Il nuovo piano del 1901 (meglio noto come McMillan Plan, dal nome del senatore James McMillan, presidente della commissione) si proponeva di costruire sulla piazza del Campidoglio edifici per i congressi, liberare il Mall da ogni intrusione e creare ai suoi lati un centro culturale, estendere a W il parco del Mall, realizzare un centro amministrativo tra questo, il Campidoglio e la Casa Bianca. Il piano fu attuato nei primi decenni del Novecento. Del 1941 è il progetto di D. Clarke per un grande centro direzionale a E del Campidoglio fino all'Anacostia. Di notevole interesse è il rinnovo urbano dell'area sudorientale (1960). Successivamente il Governo federale ha mostrato maggiore attenzione per la qualità architettonica degli edifici governativi (piani per la Pennsylvania Avenue dell'American Institute of Architects). Gli interventi architettonici degli anni Ottanta del Novecento hanno mirato alla riproduzione di immagini storicamente consolidate contro la figurazione astratta degli anni precedenti. Analogo l'atteggiamento che ha guidato la riorganizzazione dei sobborghi, nei quali si è creata una continuità formale con le preesistenze (Madison National Building, il pensionato per studenti a Georgetown, il Penn Theatre e l'edificio terziario in Massachusetts Avenue a Capital Hill).

Storia

Fu fondata appositamente come capitale degli Stati Uniti con leggi del Congresso (1790-91), allo scopo di ospitare il Governo federale dopo la conquista dell'indipendenza. La decisione di non installare la sede del potere esecutivo dell'Unione in una città già esistente rispondeva all'esigenza di evitare rivalità tra gli Stati e di sottrarre il governo a possibili pressioni. Il territorio su cui fu costruita (100 miglia quadrate ridotte poi a 70), situato lungo il Potomac, fu ceduto da Virginia e Maryland e costituito nel territorio autonomo denominato District of Columbia. Inaugurata nel 1800, Washington fu invasa dagli inglesi nel 1814 e gravemente danneggiata dalle fiamme. La città fu seriamente minacciata anche durante la guerra civile, nel corso della quale divenne centro dell'attività politica e militare dell'Unione.

Arte Architettura

Numerosi gli edifici e i monumenti di stile neoclassico e neorinascimentale della seconda metà del XIX secolo (Smithsonian Institution, Library of Congress, monumenti a Jackson, Adams e Grant), anche se l'opera più notevole è forse il ponte Cabin John, di M. C. Miegs (1857-59). Il Campidoglio (Capitol) è forse l'edificio più noto della città, simbolo della democrazia americana: fu lo stesso G. Washington a porre la prima pietra nel 1793. Durante l'invasione degli inglesi del 1814, l'edificio venne distrutto; venne ricostruito successivamente progettando la grossa cupola di ferro (1855) e le ali della Camera e del Senato (1857). Il palazzo presidenziale, più noto come Casa Bianca (White House), abitazione ufficiale del Presidente in carica, venne anch'esso edificato alla fine del Settecento e fu distrutto nel 1812; fu poi ricostruito e ridipinto, di bianco appunto. Fu il presidente T. Roosevelt a dare il permesso di ufficializzare il nome ‘Casa Bianca'. All'inizio del Novecento risale la neogotica Cathedral Church of Saint Peter and Saint Paul (episcopale), -iniziata nel 1908, su progetto di G. F. Bodley e H. Vaughan, come altri edifici classicheggianti (Corte Suprema, National Gallery) e monumenti celebri, come il Lincoln Memorial (1914-22). . Più recenti sono la National Gallery East Wing di Ieoh Ming Pei (1978); l'ampliamento della Folger Shakespeare Library di Hartman-Cox (1981); il Washington Design Center di Keyes Condon Florance (1983) e l'Ambasciata Canadese di Arthur Erikson (1988) eil Washington Monument, un obelisco di marmo eretto per commemorare il padre fondatore degli Stati Uniti. Poco fuori dall'abitato si trova l'Arlington National Cemetery, dove riposano, oltre ai soldati americani caduti nel corso delle diverse guerre, anche il presidente John F. Kennedy e il senatore Robert Kennedy. Le vittime della guerra del Vietnam sono ricordate con il Vietnam Veterans Memorial (1982), una struttura di granito scuro opera dell'architetto Maya Lin.

Musei

Oltre alla National Gallery of Art, tra i musei più importanti del mondo, che ospita capolavori della pittura europea (inglese, olandese, fiamminga, francese, italiana e spagnola) di diverse epoche, vanno ricordate la Freer Gallery of Art (con raccolte di arte orientale, dipinti americani dell'Ottocento e una collezione di vetri egizi e romani) e la Dumbarton Oaks Research Library and Collection, dove si trovano raccolte di arte bizantina e orientale e soprattutto materiale archeologico di grande interesse (sarcofago Barberini, sec. IV d. C.; mosaici da Antiochia; collezione numismatica; rilievi da Persepoli). Particolarmente interessante per l'ampio panorama sulla scultura del sec. XX è l'Hirschhorn Museum and Sculpture Garden, che raccoglie una ricca collezione di opere d'arte moderna e contemporanea (Rodin, Calder, Moore, Warhol), donata dal mecenate Joseph H. Hirshhorn nel 1966. La Phillips Collection conserva dipinti antichi (El Greco, J. B. Chardin, F. Goya) e una notevole raccolta di impressionisti francesi (E. Degas, C. Monet, E. Manet, A. Renoir) e postimpressionisti (P. Cézanne, V. Van Gogh). Da ricordare inoltre: il National Museum of Natural History (tra i musei più visitati del mondo, con oltre 9 milioni di visitatori ogni anno), il National Air and Space Museum e la National Portrait Gallery.

Biblioteche

Due delle più prestigiose istituzioni culturali della città sono la National Academy of Sciences e la Smithsonian Institution, centro di istruzione e di ricerca, fondato nel 1846, comprende vari settori, tra cui sono particolarmente importanti quelli dedicati alla tecnologia e alla storia naturale. Hanno sede a Washington inoltre le tre biblioteche nazionali degli USA: la Biblioteca del Congresso (Library of Congress, con oltre trentadue milioni di volumi e milioni di altri supporti, anche multimediali), la National Library of Medicine e la National Agricultural Library. Tra le altre biblioteche di Washington è inoltre da ricordare la Folger Shakespeare Library: fondata nel 1932, custodisce la più vasta e preziosa collezione di materiali su W. Shakespeare, oltre a volumi rinascimentali, manoscritti e opere di pregio e testi teatrali.

Economia

Nata per essere città capitale, la maggior parte della popolazione attiva di Washington trova occupazione nei settori amministrativo, commerciale e finanziario, mentre un ruolo di scarsa importanza rivestono l'industria e il commercio. Una certa rilevanza hanno il turismo e le telecomunicazioni. Numerosi sono gli studi legali. Il porto fluviale ha un'importanza locale. La città è servita da un aeroporto internazionale (a Dulles) e dall'aeroporto nazionale di Washington.

Curiosità

Ogni anno, tra marzo e aprile, si svolge il National Cherry Blossom Festival, un evento che celebra la fioritura dei ciliegi e l'amicizia fra i popoli statunitense e giapponese, ricordando la donazione, nel 1912, di tremila alberi di ciliegio dal Giappone agli Stati Uniti. Si svolge a giugno lo Smithsonian Folklife Festival, che ospita artisti del Paese e di altri Stati del mondo. Il 4 luglio, il giorno dell'indipendenza (Independence Day), viene celebrato con grande solennità nella capitale: viene letta la dichiarazione d'indipendenza e le truppe militari sfilano in occasione di una grande parata, seguita da spettacoli pirotecnici. In occasione del Martin Luther King Jr Day, il terzo lunedì di gennaio, gli oratori, al Lincoln Memorial, recitano il famoso discorso di King ‘I have a dream'.

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