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ʽAsir

provincia (682.000 ab. nel 1991; capol. Abha) dell'Arabia Saudita, al confine con lo Yemen, tra l'Higiaz e il Neged. Affacciata a W al Mar Rosso, comprende una stretta fascia costiera pianeggiante, la Tihamah, fronteggiata dalle is. Farasan e dominata a E dalle ripide pareti di una catena montuosa granitica, alta in media 2000 m e culminante a 3132 m nel Gebel Sūqah. Il clima è relativamente umido rispetto alle altre zone del Paese; le precipitazioni (200-250 mm annui, distribuiti nel periodo giugno-settembre) alimentano numerosi uidian (Hali, Itwid, Bisha) e consentono l'agricoltura (cereali, ortaggi, datteri, olive, qāt, caffè). Diffuso è l'allevamento di ovini, caprini e cammelli. La popolazione, sedentaria, è musulmana. § Conquistato dagli Ottomani nel sec. XVI, l'ʽAsir riuscì a godere per lunghi periodi di una notevole autonomia. Nel 1911 l'emiro Moḥammed el-Idrīsī ottenne, grazie all'appoggio italiano, sostanziali successi sui Turchi. Nel 1920-21 la regione fu in parte occupata da Ibn Saʽūd e in parte dagli Yemeniti: soltanto nel 1934, dopo una vittoriosa guerra contro lo Yemen, l'Arabia Saudita si assicurò il totale possesso dell'ʽAsir.

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