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Acàia

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(greco Acháia). Provincia (nomós) della Grecia, nella regione Grecia Occidentale, 3271 km², 332.052 ab. (stima 2005), 102 ab./km², capoluogo Patrasso.

Generalità

Antica regione della Grecia, nel Peloponneso settentrionale. È prevalentemente montuosa, con cime oltre i 2000 m (Erimanto 2224 m, Aroania 2341 m). Pianeggiante è invece la parte costiera, che si affaccia ai golfi di Patrasso e di Corinto. La popolazione, accentrata lungo la costa, è dedita prevalentemente all'agricoltura e alla pesca. Le industrie sono concentrate a Patrasso e dintorni.

La regione storica

La regione, che prendeva il nome dagli antichi Achei, si estendeva sulla costa nordoccidentale del Peloponneso, fra il promontorio di Araxos e il territorio di Sicione. Comprendeva le città di Pellene, Egira, Bura, Ege, Elice, Egio, Ripe, Patre, Fare, Oleno, Dime e Tritea. In età classica ed ellenistica le vicende dell'Acaia si legarono con quelle della Lega Achea. Dopo la distruzione di Corinto nel 146 a. C., la regione e quella parte della Grecia che si era compromessa con Roma furono unite alla provincia di Macedonia, mentre il resto del Paese fu proclamato libero.

La provincia romana

La provincia di Acaia, costituita solo nel 27 a. C., comprese, con qualche variante nei confini, l'intera Grecia con la Tessaglia, l'Etolia, l'Acarnania e la maggior parte dell'Epiro e fu affidata al Senato e a un proconsole di rango pretorio, residente a Corinto. Tale ordinamento essa mantenne nelle sue linee fondamentali, salvo che per il periodo fra il 15 e il 44 d. C., quando fu riunita alla Macedonia, e per quello di Nerone, che la proclamò libera, sino all'ordinamento di Diocleziano, quando fu attribuita alla diocesi di Macedonia, nella praefectura Illyrici. Sotto il dominio romano le sue città, fra cui particolarmente importanti Corinto e Patrasso, divenute colonie romane, e Atene, arricchita di monumenti in età adrianea, godettero di una relativa prosperità e continuarono a esercitare una notevole attrazione turistica e culturale sulle classi agiate romane. All'epoca delle invasioni barbariche, i principali centri dell'Acaia subirono saccheggi da parte dei Goti e degli Alamanni.

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