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Aimée, Anouk

nome d'arte dell'attrice cinematografica francese Françoise Sorya (Parigi 1932). Dopo una prima attività in tono minore, animata tuttavia da qualche valida interpretazione guidata da registi di valore (Gli amanti di Verona, 1949, di Cayatte; La tenda scarlatta, 1953, di Astruc), si affermò definitivamente con Fellini in Italia (La dolce vita, Otto e mezzo) e Demy in Francia (Lola, donna di vita), ottenendo la consacrazione internazionale con Un uomo, una donna di Lelouch nel 1966. Seguirono L'amante perduta, Una sera, un treno, entrambi del 1968, e Justine (1969). Chiamata nuovamente da Lelouch a interpretare Chissà se lo farei ancora (1976) e Un uomo, una donna, oggi (1987), al cinema italiano è tornata dopo una lunga assenza nel 1981, con La tragedia di un uomo ridicolo di Bertolucci. Nel 1994 ha interpretato il ruolo di una stilista in Prêt-à-porter di R. Altman, film sul mondo dell'alta moda. Nel 2003 le è stato assegnato l'Orso d'oro alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.

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