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Anzi

comune in provincia di Potenza (30 km), 1008 m s.m., 76,74 km², 1949 ab. (anzesi), patrono: san Donato (7 agosto).

Centro dell'Appennino Lucano, situato sul versante sudorientale del monte Groppa d'Anzi. È l'antica Anxia, abitata fin dall'Età del Ferro e conosciuta, come l'antica Armento, per una scuola di ceramisti (attiva dal sec. VII al sec. IV a. C.), i cui vasi sono conservati nei maggiori musei d'Europa. Roccaforte dei Longobardi e dei Normanni, nel Medioevo fu fortificato e appartenne ai De Ligario, ai Malasorte, ai Gallard, ai Guevara (sec. XV) e ai Carafa. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.§ Nel paese sorgono la chiesa romanico-gotica di Santa Lucia, che conserva un'acquasantiera medievale, e il palazzo baronale Zampaglione, sede municipale. Dominano l'abitato la cappella di Santa Maria, sul monte Siri, con un portale tardogotico (1525) e affreschi del Cinquecento, e i ruderi di un castello del sec. XI. Nei pressi è una necropoli (sec. IV-III a. C.) che ha restituito ceramiche e bronzi.§ L'agricoltura produce cereali (grano e mais), foraggi, uva da vino e frutta; è diffuso l'allevamento ovino. Operano aziende enologiche.

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