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Astrahan (provincia)

(Astrahanskaja oblast’). Provincia della Russia meridionale, 44.100 km², 994.208 ab. (stima 2006), 23 ab./km², capoluogo: Astrahan. Confini: Volgograd (N), Mar Caspio (S), Repubblica dei Calmucchi (W); Kazakistan (E).

La provincia si estende ai due lati del basso corso del Volga, e si affaccia a S al Mar Caspio. Il territorio, collocato nella depressione caspica, è per il 70% della sua superficie desertico o semidesertico; attraversato dai fiumi Volga e Ahtuba, e dagli affluenti del delta del fiume Volga (Buzan, Bahtemir, Bolda, Kamyzjak ecc.); comprende 11 isole del Volga e numerosi laghi salati (lago Baskunčak). Appena il 2% della superficie è ricoperta da boschi, di cui il 40% è di natura artificiale. Il clima è continentale desertico. La popolazione è composta per più di due terzi da russi, seguiti da gruppi etnici minori, quali kazachi, tatari, ucraini, ceceni e azeri. § La popolazione si addensa sulle rive del fiume e lungo la fascia costiera caspica, che l'irrigazione rende adatte all'agricoltura (cereali, tè, vite) e all'allevamento (particolarmente delle pecore karakúl). Altre risorse sono quelle minerarie: materiali da costruzione (gesso e sabbie da vetro), sale estratto dal lago Baskunčak e gas naturale nel deposito più grande d'Europa ad Astrahanskoe. Le industrie sono concentrate nel capoluogo e nei centri di Ahtubinsk (lavorazione del sale) e Privolžski (carta e cellulosa). Commercio di transito lungo il Volga. § Il capoluogo, oggi crocevia di oleodotti e importante porto di transito del Volga, viene nominato già in alcuni scritti del XIII secolo. Dopo essere stata distrutta da Tamerlano, la città divenne capitale del Khanato di Astrahan (XV-XVI sec). Conquistata da Ivan il Terribile nel 1556, dopo aver resistito all'assedio dell'esercito ottomano nel 1569, Astrahan divenne uno dei più importanti centri commerciali dell'Impero russo.