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Saratov (città)

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capoluogo della provincia omonima (Russia), 156 m s.m., 873.055 ab. (2002).

Generalità

Situata sulla sponda nordoccidentale del bacino di Caricyn, alimentato dal fiume Volga, Saratov è stata fino al 1992 completamente chiusa agli stranieri, in quanto considerata polo strategico per l'industria aerospaziale del Paese. È un importante centro culturale, con un'università (1909), un politecnico, numerosi istituti superiori, biblioteche, un conservatorio (fondato nel 1912, il terzo in tutta la Russia) e vari musei, fra cui un museo archeologico e uno etnografico. A Saratov nacque il famoso scrittore russo Mikhail Bulgakov. Aeroporto.

Storia

Fondata nel 1590 come baluardo contro i nomadi delle steppe e per proteggere la navigazione fluviale, fu danneggiata dalle rivolte di Stjenka Razin (1670) e di Pugačëv (1773-74). Già dal sec. XVII aveva acquistato grande importanza per il commercio del grano, del sale e della lana. Nel 1780 divenne capitale del vicereame di Saratov e quindi (1797) del governatorato omonimo. Durante la guerra civile fu minacciata dai rivoltosi cechi e dal generale bianco Denikin, ma si salvò grazie alla difesa dei suoi abitanti e dell'Armata Rossa.

Economia

La scoperta e lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e gas naturale, inviato a Mosca mediante gasdotto, hanno fatto di Saratov una grande città industriale, particolarmente attiva nei settori petrolchimico ed elettrotecnico, oltre che nella costruzione e progettazione di aeromobili. Attivo porto fluviale e importante nodo ferroviario, collegata da un ponte alla città di Engels, sull'altra riva del bacino di Caricyn.

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