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Avise

comune della Valle d'Aosta (17 km da Aosta), 775 m s.m., 52,67 km², 307 ab. (avisani, avisiens), patrono: san Brizio (13 novembre).

Centro posto su un pianoro alla sinistra della Dora Baltea. Di origine romana (conserva il tratto della strada consolare delle Gallie denominato “Pierre Taillée”), nel Medioevo fu sotto la giurisdizione dei signori di Avise, una delle più antiche e importanti famiglie valdostane, estintasi nel 1729. § Il borgo conserva tre castelli eretti in varie epoche dai feudatari locali. Il più antico, il castello di Cré (sec. X), sorge sull'orlo di un pendio franoso fuori del paese. All'ingresso del borgo è il castello d'Avise (fine sec. XV), mentre il castello di Blonay (sec. XII, detto anche “des prisons”) è nei pressi della parrocchiale di San Brizio (ricostruita nel sec. XIX), affiancata da un bel campanile tardoromanico (sec. XV). § All'agricoltura (patate, segale, uva) si affianca l'allevamento bovino, cui si collega una discreta produzione lattiero-casearia (burro, fontina). Praticato l'artigianato del legno. Nel territorio è attiva una centrale idroelettrica. La località offre una grande varietà di percorsi di sci di fondo escursionistico e scialpinismo. § In giugno vi si svolge la Sagra della Fiocca (la panna nel dialetto locale).