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Aymará

(anche Aymara), popolazione indigena dell'America Meridionale , stanziata nel Perú meridionale e nella Bolivia occidentale, che un tempo formava uno dei due gruppi pueblo-andidi più importanti, noti anche coi nomi di Coglia e Colla; costituiscono ancor oggi una minoranza etnica importante nei due Paesi (ca. 800.000 individui) e sono solo in parte acculturati ai costumi dei bianchi. Gli Aymará già in epoca preincaica avevano esteso il proprio dominio fino all'Ecuador; tuttavia non seppero costituire uno Stato omogeneo e finirono con l'essere sopraffatti e poi sottomessi dagli Inca. Poco si sa della loro cultura originaria (secondo alcuni studiosi si deve agli Aymará la grande cultura sorta intorno al Lago Titicaca); erano divisi in alcune confederazioni (Coglia o Colla, Lupaca, Collagua, Cauqui, Quillaca) ciascuna facente capo a una città-Stato. La loro economia era basata sull'agricoltura e l'allevamento dei Camelidi andini; conoscevano la tessitura e la metallurgia (oro, argento, rame); notevole era la produzione artistica di ceramiche e statue in pietra. Il loro centro culturale e religioso era Tiahuanaco, ma non è noto se venne edificato proprio da genti aymará. Unità base sociale era l'ayllu. Al momento della conquista spagnola gli Aymará erano comunque incaizzati e, sebbene col loro aiuto permettessero agli Spagnoli la conquista dell'Impero degli Inca, furono poi tra le ultime genti indigene a sottomettersi. § Per l'omonima lingua degli Aymará, si rimanda alla voce America, lingua.

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Aymará.