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Bòsco Maréngo

comune in provincia di Alessandria (14 km), 121 m s.m., 44,77 km², 2494 ab. (boschesi), patrono: san Pio V (30 aprile).

Centro nella pianura alla destra del torrente Orba. Di antica origine e munito di fortificazioni al tempo del re Teodorico, fu possesso degli Aleramici (sec. XI) e dei Visconti (sec. XIV), che vi rimasero fino al Trattato di Utrecht (1712-13), quando fu annesso ai domini dei Savoia. Nel 1447 le truppe francesi vi furono sconfitte da Bartolomeo Colleoni.§ La maestosa chiesa di Santa Croce fu eretta tra il 1566 e il 1572 per volontà di Pio V su disegno di Egnazio Danti, seguace di Michelangelo; conserva dipinti di Giorgio Vasari e del Morazzone, tele attribuite al Moncalvo e a Moretto da Brescia, il magnifico mausoleo di Pio V, di marmo verde e porfido, pregevoli sculture lignee, fra cui il coro (1571), e un organo del 1591. Dell'attiguo convento sono notevoli i due chiostri e la biblioteca. La casa natale di Pio V (1504-1572), edificio cinquecentesco restaurato, fu trasformata in museo.§ All'agricoltura (cereali, mais, barbabietole e foraggi per l'allevamento di bovini e suini) si affianca l'industria, attiva nei settori alimentare, cartario, chimico, metalmeccanico, degli imballaggi, delle materie plastiche, dei materiali per l'edilizia, dell'arredamento e dell'abbigliamento. § Di notevole interesse naturalistico è la Riserva Naturale del Torrente Orba che si estende per circa sessanta ettari: vi nidificano diverse specie di uccelli tra cui l'airone cinerino, la garzetta e la gallinella d'acqua.

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