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Danti, Egnàzio

scienziato, architetto e ingegnere italiano (Perugia 1536-Alatri 1586). Matematico e studioso di prospettive come il fratello Vincenzo, dopo essere entrato nell'ordine dei domenicani nel 1555 fu prima cosmografo del granduca Cosimo a Firenze e poi cosmografo papale a Roma (1580). Nel 1583 divenne vescovo di Alatri. Della sua attività di architetto sono il convento e la chiesa dei domenicani a Bosco presso Alessandria (1563-72), la cappella delle Reliquie nella chiesa di S. Domenico a Bologna (1575-80) e lavori di restauro al porto di Claudio a Fiumicino compiuti come aiutante di G. Fontana. Traduttore e commentatore dell'ottica di Euclide (La prospettiva di Euclide, 1573), pubblicò nel 1583 Le due regole della prospettiva pratica con i commentari del R. P. Egnazio Danti, del Vignola, con una biografia del grande architetto. Si interessò di strumenti astronomici e costruì, nella chiesa di S. Petronio a Bologna, una meridiana (ora non più esistente) che gli servì per verificare la lunghezza del giorno equinoziale, dato poi utilizzato per la riforma gregoriana del calendario. Rilevò anche l'esistenza di una variazione secolare nell'obliquità dell'eclittica.