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Baccèlli, Alfrédo

uomo politico e letterato italiano (Roma 1863-1955). Figlio di Guido, sottosegretario all'Agricoltura, poi agli Esteri nel gabinetto Zanardelli, fu ministro delle Poste (1906) e della Pubblica Istruzione (1919-20). Nominato senatore (1921), aderì successivamente al fascismo. Nella sua produzione poetica, a un orientamento scientifico e positivistico (Diva natura, 1885; Iride umana, 1898) subentrò una concezione pessimistica, venata di misticismo (Fiamme e tenebre, 1910; Alle porte del cielo, 1912).

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