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Badìa Calavéna

comune in provincia di Verona (32 km), 470 m s.m., 26,87 km², 2373 ab. (badiensi), patrono: santi Vito e Modesto (15 giugno).

Centro situato nella media valle d'Illasi. Già abitato nell'Età del Ferro, nel sec. XI appartenne ai vescovi di Verona; questi tra il 1037 e il 1072 vi fecero costruire un castello, sulle cui rovine venne poi edificata un'abbazia benedettina che, consacrata da papa Lucio III nel 1185, diede il nome al paese (badia della Calavena). Respinti gli attacchi carraresi sul finire del sec. XIV, fece parte dei Tredici Comuni e nel 1404 passò alla Repubblica Veneziana.§ La parrocchiale (1824-1828) conserva un tabernacolo quattrocentesco e tele dell'Orbetto e di P. Cavazzola; la canonica, costruita sull'antica abbazia, ne conserva un campanile e un chiostro.§ L'industria è attiva nei settori tessile e dell'arredamento, l'artigianato nei settori tessile, del ferro battuto, del marmo e del legno. Alla coltura dei tradizionali prodotti agricoli pedemontani (ciliegie, marroni, patate) e all'allevamento bovino si affiancano le attività di raccolta del tartufo, dell'allevamento della chiocciola e della lavorazione delle erbe officinali.

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