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Baratta, Giovanni

scultore italiano (Carrara 1670-1747). Membro di una famiglia di marmorari, fu allievo di G. B. Foggini a Firenze e di C. Rusconi a Roma. Rientrato a Firenze nel 1696, eseguì l'altorilievo con Tobiolo e l'Angelo per la chiesa di S. Spirito, in cui sono già presenti alcuni caratteri tipici della scultura del Settecento. Dal 1719 divenne scultore ufficiale della corte dei Savoia. Attivo a Genova per molti anni, scolpì inoltre alcune statue per la cappella di S. Uberto nel castello della Venaria Reale di Juvara. Le sue opere, sebbene di enormi proporzioni, raggiungono un'eleganza e una raffinatezza tipicamente rococò.

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