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Basini, Basìnio

(Basìnio da Parma), umanista e poeta italiano (Vezzano, Parma, 1425-Rimini 1457). Discepolo a Mantova di Vittorino da Feltre e di Teodoro Gaza, nel 1446 fu chiamato a insegnare latino allo Studio di Ferrara; qui compose un canzoniere elegiaco, Cyris, e il poemetto Meleagris, dove il soggetto ovidiano si apre a esiti omerici. Trasferitosi (1449) a Rimini, alla corte di Sigismondo Malatesta, compose l'Hesperis, celebrazione delle imprese del suo signore contro gli Aragonesi, gli Astronomica, sul modello dei Phaenomena di Arato, e gli Argonautica, rifacimento, rimasto incompiuto, del poema omonimo di Apollonio Rodio. Ma il capolavoro di Basini è il Liber Isottaeus, poemetto già iniziato da Tobia dal Borgo, in cui si celebra, sul modello delle Eroidi ovidiane, l'amore di Sigismondo Malatesta per Isotta degli Atti: in versi di squisita fattura, la tradizione del canzoniere petrarchesco è trasposta in chiave umanistica.

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