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Bat'umi o Batumi

città (137.000 ab. nel 1990) della Georgia, capoluogo della Repubblica autonoma dell'Adžaristan, 256 km a W di Tbilisi, presso la foce del fiume Çoruh nel Mar Nero. Posta in una fertile zona coltivata a palme, agrumi e tabacco, è sede di industrie meccaniche, chimiche e soprattutto petrolchimiche. Stazione terminale dell'oleodotto proveniente da Baku (Azerbaigian), cui è anche collegata per via ferroviaria, è inoltre importante porto commerciale (petrolio, fosfati, manganese, legname, carbone, cereali, seta, frutta) e base navale. Anche Batua o Batum. Turismo. Aeroporto. § Anticamente fu città persiana, poi appartenne al Regno del Ponto e infine a Roma. I Bizantini la strapparono ai Parti nel sec. VI; più tardi fu soggetta al re dei Lazi. La regina georgiana Tamara le diede un periodo di pace e benessere (sec. XII). Nel sec. XVI passò nelle mani dei Turchi, ai quali rimase fino al 1878, quando fu assegnata, col Trattato di Berlino, ai Russi. Tornata nel 1918 alla Turchia, nel 1920 passò alla Georgia e l'anno dopo fu assorbita con questa dall'URSS.

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