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Battiato, Franco

compositore e cantante italiano (Jonia, oggi Riposto, Catania 1945). Esordisce in chiave decisamente sperimentale, pubblicando nel 1971 l'album Fetus, cui seguono altri lavori influenzati dalle nuove correnti musicali europee. Nel 1978, con il brano per pianoforte L’Egitto prima delle sabbie, vince il premio internazionale intitolato a K. Stockhausen. Successivamente, in un amalgama che da almeno due decenni alimenta ricorrenti polemiche sulla sua reale cifra stilistica, Battiato si è dedicato a un'operazione di costante contaminazione fra generi musicali (canzone melodica, musica elettronica ed etnica), che a più riprese si è tradotta in album di successo, come L'era del cinghiale bianco (1979) e, soprattutto, La voce del Padrone (1981). Nel 1992 si è esibito a Baghdad con i Virtuosi Italiani, formazione cameristica che, nel 1994, lo ha accompagnato anche nel tour Unprotected, una sintesi del suo percorso artistico, proposta appunto con un'orchestrazione da camera. A partire dal 1995, Battiato comincia a collaborare con il filosofo M. Sgalambro; frutto di questo sodalizio sono l'opera dedicata a Federico II, Il cavaliere dall'intelletto e gli album L'ombrello e la macchina da cucire (1995) e L'imboscata (1996). Dopo un lungo e fortunato tour che ha preso il via in seguito alla pubblicazione dell'album Gommalacca (1998), Battiato ha pubblicato Fleurs (1999), Campi Magnetici (2000), Ferro Battuto (2001), Fleurs 3 (2002) e Dieci stratagemmi (2004). Nel 2003 ha esordito nella regia cinematografica con il film PERDUToAMOR, mentre nel 2004 ha condotto il programma televisivo Bitte, keine réclame, andato in onda sul canale digitale RAI Doc. Nel 2005 ha diretto il film Musikanten. Nel 2007 ha pubblicato l'album Il vuoto e nel 2008 Fleur 2. Nel 2009 è uscito l'album Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti. Tra i suoi lavori figurano anche opere liriche, come Genesi (1987) e Gilgamesh (1992).

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